children sitting on stairs holding books and laptopcomune Enti Pubblici e Politica 

Il Consiglio comunale vota a favore della restrizione dell’accoglienza ai minori e contro lo Ius Scholae

Approvata dalla maggioranza l’ordine del giorno proposto dalla Lega e bocciato quello della minoranza basato, però, sulla richiesta del coordinatore di Genova Domani, seconda lista del sindaco Bucci

Il testo della Lega, recita che «si è ormai raggiunto a inizio luglio la stessa quota di nuovi arrivi dell’intero anno scorso. Le coperture economiche non bastano a far fronte all’accoglienza di gruppi di minori spesso refrattario a qualsiasi tipo di integrazione come dimostrato dei frequenti episodi di violenza. Si impegnano il Sindaco la Giunta a richiedere un immediato intervento del ministro dell’Interno e del Prefetto di Genova affinché pongano in essere tutte le azioni necessarie per limitare l’arrivo di questi minori e per migliorare la collocazione di quelli già presenti nel territorio comunale all’interno delle strutture affidatarie e richiedere maggiori controlli alle autorità competenti circa le strutture ospitanti al fine di effettuare le opportune verifiche anche di concerto con i municipi circa le attività che vengono fatte svolgere minori all’interno delle strutture riceventi». L’ordine del giorno è stato votato dai 22 presenti della maggioranza e bocciato da 12 consiglieri di minoranza. Un astenuto.

Un ordine del giorno sullo Ius Scholae è stato presentato dei capigruppo di minoranza dei partiti Pd (Simone D’Angelo), Genova Civica (Ariel Dello Strologo), Europa Verde con Sansa – Linea condivisa (Filippo Bruzzone). Il testo: «Considerato che è in discussione in Parlamento le legge che darebbe la cittadinanza italiana ai minori di origine straniera in Italia o arrivati primi prima di aver compiuto 12 anni dopo il completamento di cinque anni di studio nelle scuole del nostro paese, ricordato altresì la proposta del coordinatore della lista Genova Domani riportata del Secolo XIX del 25 maggio 2022 di concedere la cittadinanza onoraria con la regola dello Ius Scholae ai figli di immigrati che compiono un ciclo di studi a Genova, si impegna il Sindaco la giunta ad attivarsi istituendo un tavolo con Anci al fine di poter redigere un documento che condivide i contenuti dello Ius Scholae e e dimostrare che Genova è una città solidale e accogliente che apre la cittadinanza ai minori stranieri aiutando così l’iter in parlamento per la nuova legge sullo Ius Scholae».

La proposta è stata bocciata con 22 no della maggioranza e 13 sì della minoranza.

Related posts

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: