Oggi a Genova 

Centrodestra, Municipi: non rieletti Lega a Tursi recuperati come assessori e il diktat di Lauro per Gioia

C’è grande malumore in parecchi dei 7 (su 9) Municipi che sono andati alla compagine che ha sostenuto il sindaco Marco Bucci. Tutto o quasi gira attorno all’imposizione, da parte di Lilli Lauro (Lista Toti – Cambiamo) di Alfonso Gioia, in passato già consigliere comunale e non candidato in questa tornata elettorale. Sarebbe l’unico assessore (tra Comune e Municipi) a non averci messo la faccia nelle ultime consultazioni.
Ecco la geografia degli assessorati municipali in via di distribuzione nei Municipi andati al centrodestra: nomi e voti

Sventato l’atterraggio nel Centro Est, come si vociferava con insistenza, ieri, Lauro ha rilanciato Alfonso Gioia sul Medio Levante. La battagliera coordinatrice metropolitana di Cambiamo fa valere il peso elettorale interno dimostrato alle Comunali. Ha piazzato, infatti, due dei suoi sul podio degli eletti a Tursi, sbaragliando la concorrenza interna: Nicholas Gandolfo (ora capogruppo nella sala rossa di Tursi) e Federica Cavalleri (ora consigliere delegato ai Grandi eventi), rinunciando, però, agli assessorati che, per il suo partito sono andati a Francesco Maresca (secondo degli eletti dopo Gandolfo e, a parere dei bene informati, sostenuto dal segretario generale della Regione Pier Paolo Giampellegrini) e a Marta Brusoni (“portata” da Stefano Anzalone). La prima degli eletti portati da Ilaria Cavo, Tiziana Lazzari, si è piazzata solo sesta, ha preso quasi 200 voti in meno di Gandolfo e ha avuto uno scranno nella Sala Rossa solo per le dimissioni dal consiglio dei due assessori nominati.

Ora, quindi, Lauro reclama posti nelle giunte municipali con la forza dei voti a Tursi a cui si aggiunge la rinuncia a partecipare alla spartizione degli assessorati comunali avvenuta, anche quella, secondo il più rigido manuale Cencelli in stile Prima Repubblica.

Primo obiettivo di SuperLilli: trovare una collocazione politico-amministrativa ad Alfonso Gioia. Si dice che ieri sera la discussione sulle cariche nei Municipi andati al centrodestra sia durata più di un’ora proprio su questo punto. Alla fine, dopo la proposta di risistemazione fuori dai municipi, il mosaico sarebbe stato composto piazzando nella casella di assessore nel Municipio Medio Levante l’ex sostenitore di Rosario Monteleone (con cui Gioia ha avuto una lunga comune militanza nella vecchia Dc), già consigliere provinciale e presidente del Consiglio provinciale (ante città Metropolitana) dal 2007 al 2012 e consigliere comunale eletto nel 2012, con l’Udc a sostegno di Marco Doria. Sostegno che Gioia fece poi mancare passando nelle fila del partito di Toti. Rimase consigliere comunale fino 2015, quando si dimise per l’assessorato a Bilancio e Patrimonio nella Città Metropolitana. Ricandidato a Tursi nel 2017, non era stato rieletto. Non aveva ottenuto l’incarico di presidente di Aster (voce che era circolata insistentemente) e si era poi aggiudicato una consulenza sempre in Città Metropolitana, pare messa nuovamente sul tavolo (senza successo) ieri sera. Sembra che ora, per placare il forte scontento interno, si stia cercando un altro ruolo per lui, che però, al momento, nel puzzle delle deleghe è assessore in pectore nel Municipio Medio Levante in quota Lista Toti insieme a Luca Rinaldi (232 preferenze, primo degli eletti della Lista Toti, partito che otterrebbe così due assessori nel Medio Levante) e a Donatella Pallotta (prima degli eletti di Forza Italia con 141 voti). Questa sarebbe la squadra della neo presidente Anna Palmieri (Fratelli d’Italia).

La “geografia” degli assessori negli altri Municipi andati al centrodestra

Secondo i risultati di ieri e salvo cambi all’ultimo minuto, ecco la composizione delle giunte dei Municipi andati al centrodestra

A Levante, il presidente Federico Bogliolo (Toti per Bucci, unico rappresentante under 65 in giunta) avrà come vice presidente l’ex vertice del parlamentino, Francescantonio Carleo, che, con 81 voti all’attivo, non era rientrato tra gli eletti di Fratelli d’Italia. Altri assessori saranno Patrizia Arrighetti (prima degli eletti di Vince Genova, 116 voti) e Maria Rosa Rossetti, prima e unica eletta della Lega (con 106 preferenze), una dei diversi consiglieri comunali non rieletti (a Tursi è risultata 19ª di lista con 89 voti) che il Carroccio ha piazzato negli assessorati Municipali.

Nel Ponente, Guido Barbazza (Vince Genova) avrà come assessore l’ex capogruppo della Lega in consiglio comunale, non rieletta a Tursi (è risultata settima con 241 voti), Lorella Fontana, terza degli eletti di lista in Municipio (con 116 voti) dopo Stefano Dramis e Luca Bozzo. Altri assessori saranno Paola Pesce Maineri (seconda degli eletti di Vince Genova, con 121 voti) e Davide Siviero, primo degli eletti (con 76 voti) della lista Toti per Bucci.

Nel Medio Ponente, la presidente Cristina Pozzi (scelta dal sindaco Marco Bucci) avrà come assessori un altro dei consiglieri comunali della Lega nel passato ciclo amministrativo non rieletti. Maurizio Amorfini (risultato 13º di lista a Tursi, con 131 voti), conquista però l’assessorato come primo degli eletti del Carroccio nel Municipio, con 136 voti e per la decennale esperienza nel parlamentino prima dell’accesso nella Sala Rossa nel 2017. Altri assessori saranno Teresa Lapolla (terza degli eletti della lista Toti per Bucci con 36 voti) ed Enrico Valli, primo degli eletti di Vince Genova con 85 preferenze.

Nel Centro Est, il presidente confermato Andrea Carratù (Lega) avrà come assessori Daniela Marziano (prima degli eletti di Vince Genova con 148 preferenze), Tomaso Giaretti (primo degli eletti di Fratelli d’Italia con 139 voti) e Stefania Cosso, Genova Domani, esterna al territorio, candidata non eletta nel Levante dove ha preso 28 voti. Questo è l’unico incarico amministrativo ottenuto dalla seconda lista di Bucci.

In Bassa Valbisagno, il presidente Angelo Guidi (in quota Vince Genova) avrà con sé gli assessori Barbara Lagormarsino (prima degli eletti di Fratelli d’Italia, 82 voti) Andrea Barreca (primo della lista Toti per Bucci, 127 preferenze), e Sonia Paglialunga, la quarta ex consigliera comunale della Lega non rieletta (alle comunali è risultata 15ª di lista con 174 voti) che avrà incarichi amministrativi municipali. Era candidata anche nel Municipio Levante dove ha preso 5 voti.

Nella Media Valbisagno il presidente Maurizio Uremassi (Lista Toti per Bucci) potrà contare su Lucina Torretta (seconda degli eletti di Vince Genova con 107 voti, preceduta da Vincenzo Bazurro con 172 preferenze), Vincenzo Apicella, primo degli eletti di Fratelli d’Italia con 82 voti; Angela Villani, prima degli eletti della Lega con 69 voti.

Questo, si diceva, se saranno confermati gli indirizzi della riunione di ieri sera e, quindi, salvo cambi all’ultimo minuto. Il partito più rigoroso a mantenere la “meritocrazia elettiva” è senza dubbio Fratelli d’Italia. La Lega ha piazzato negli assessorati municipali ben 4 non rieletti in Consiglio Comunale, ottenendo in totale 5 assessori come Lista Toti per Bucci e Vince Genova che alle Comunali hanno ottenuto molti più voti. Quattro gli assessori di Fdi (che ha preso alle Comunali più voti di Lega e Toti per Genova). Un assessore ciascuno a Forza Italia e a Genova Domani. Unico assessore non candidato alle ultime Comunali e Municipali incaricato sarebbe proprio Alfonso Gioia.

Solo un assessore municipale in pectore ha preso più di 200 voti (Luca Rinaldi, Medio Levante, 241 preferenze in municipio e 392 in Comune, dove è arrivato decimo della sua lista, Toti per Bucci). Dieci ne hanno preso meno di 100 e 3 meno di 50 (molti meno). Peraltro, in due casi, in altri Municipi.

Al posto degli assessori che sono anche eletti nel Municipio di pertinenza entreranno altrettanti rappresentanti delle rispettive liste, primi dei non eletti.

Per quanto riguarda i presidenti di centrodestra eletti, 3 sono di Vince Genova, 2 della lista Toti per Bucci, uno ciascuno sono andati a Lega e Fratelli d’Italia.

Con la riforma approvata, gli assessori municipali dovrebbero guadagnare 1.200 euro netti. Per ora, in attesa del “via libera” dell’assessorato al Bilancio, gli stipendi sono di 400 o 800 euro a seconda del numero di ore prestate alla collettività.

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