Cronaca 

Pusher vende droga nel suo negozio in centro, arrestato dalla Guardia di Finanza

Nell’esercizio sono stati sequestrati 7 chili di hashish e 700 grammi di cocaina oltre a materiale per il confezionamento delle dosi da destinare allo spaccio. In casa, l’uomo aveva altro stupefacente oltre a un’ingente somma di denaro, circa 50 mila euro in contanti, presumibile provento dell’attività illecita

Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Savona hanno arrestato il titolare dell’esercizio.

L’operazione, originata da un’attenta azione di monitoraggio del fenomeno dello spaccio di stupefacenti in tutta la provincia, svolta dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Savona, ha permesso di individuare il 35enne, punto di riferimento per lo spaccio nel capoluogo di provincia.

L’uomo, incensurato e titolare di un negozio di gastronomia, in pieno centro a Savona, utilizzava anche la propria attività commerciale per incontrare i clienti che intendevano acquistare dosi di stupefacente. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Savona, ha permesso di sorprendere lo spacciatore nel mentre cedeva una dose di hashish proprio ad un suo cliente.

I successivi accertamenti, sia presso l’attività commerciale che l’abitazione del pusher, hanno permesso di rinvenire e sequestrare altro stupefacente destinato allo spaccio, bilancini di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi. Nella circostanza è stata anche sequestrata un’ingente somma di denaro, circa 50 mila euro in contanti, presumibile provento dell’attività illecita.

L’hashish era confezionato in panetti da 100 e 25 grammi. Sui primi era riportata la scritta ‘100% amnesia’, sui secondi il simbolo di un bufalo; la cocaina invece era stata suddivisa in sacchetti da 50 grammi già pronti per la vendita. Il tutto è stato rinvenuto all’interno del negozio di gastronomia tra gli alimenti del frigo ed in parte tra gli utensili da cucina.

La sostanza stupefacente, nel caso fosse stata messa in vendita, avrebbe fruttato oltre 110 mila euro.

Il soggetto arrestato è stato condotto presso la casa circondariale di Genova, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre l’acquirente è stato segnalato, quale consumatore, alla locale Prefettura.

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