Tosi (M5S): «Piano sanitario regionale, esposto su mancato accesso agli atti». Toti: «Non ha ancora capito che non c’è»

Il presidente della Regione: «Il consigliere Tosi dovrebbe ben sapere, per il ruolo che ricopre lautamente ricompensato, che richiede un piano che non c’è. E non c’è ovviamente non per negligenza, come gli è stato spiegato mille volte in consiglio, ma perché la revisione del piano sociosanitario dovrà contenere l’accordo tra governo e regione sulla realizzazione del Pnnr. A mio avviso la Corte dei Conti dovrebbe valutare quanto tutto ciò, dall’ignoranza allo spirito inutilmente polemico, costano alle tasche dei liguri»

A dare l’avvio alla polemica è il capogruppo M5S in consiglio comunale Fabio Tosi che, in un video sui social, annuncia: «Ci sono risposte tardive e insufficienti alla nostre richieste di accesso agli atti. Abbiamo deciso di rivolgerci alla Procura della Repubblica, il concetto è molto semplice: noi siamo qui per risolvere i problemi, non per far finta che non esistano».

«Il consigliere Tosi dovrebbe ben sapere, per il ruolo che ricopre lautamente ricompensato, che richiede un piano che non c’è risponde il presidente della Regione e assessore alla Sanità Giovanni Titi -. E non c’è ovviamente non per negligenza, come gli è stato spiegato mille volte in consiglio, ma perché la revisione del piano sociosanitario dovrà contenere l’accordo tra governo e regione sulla realizzazione del Pnnr nelle sue varie missioni, l’accordo relativo al progetto bandiera di Erzelli con il nuovo ospedale, gli accordi di programma sull’edilizia sanitaria e art. 20 per gli anni 23/24. Tutti accordi ancora in via di stesura o di negoziato con il governo. Non appena saranno definitivi sarà cura della giunta regionale elaborare la revisione del piano e proporla in consigliò. Al momento le uniche modifiche ai piani di sanità regionali sono quelle legate al contrasto al Covid e quelle relative all’espansione dell’ospedale pediatrico Gaslini in ogni provincia, debitamente approvata dal consiglio e per altro criticata dalle opposizioni direi unicamente per partito preso. Tosi dunque sembra non dimostrare gli anni passati in consiglio, chiedendo documenti che non ci sono e, non pago della sua scarsa produttività consiliare, decide di intasare anche la procura con denunce infondate e fuori luogo. A mio avviso la Corte dei Conti dovrebbe valutare quanto tutto ciò, dall’ignoranza allo spirito inutilmente polemico costano alle tasche dei liguri».

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