Siringhe a Villa Imperiale, nessuno interviene. I volontari obbligati al “fai da te”

In Consiglio comunale, rispondendo a un’interpellanza conseguente a un altro ritrovamento, l’assessore all’Igiene urbana Matteo Campora aveva indicato la procedura: chiamare le forze dell’ordine. Domenica scorsa gli Amici di Villa Imperiale hanno effettuato l’ennesima pulizia e la procedura l’hanno rispettata, chiamando il 112, ma nessuno si è presentato, nemmeno a raccogliere per smaltire correttamente il rifiuto pericoloso, né Amiu (ai cittadini è stato detto che non aveva personale) né Aster (gli è stato detto che l’azienda non lavora la domenica). Quindi ai volontari, che già avevano raccolto molti sacchi di spazzatura, sono state date istruzioni per raccogliere la siringa da soli, con tutti i rischi che questo comporta

Domenica scorsa la spedizione degli “Amici di Villa Imperiale”, stavolta composta di sole donne. La squadra è partita dalla biblioteca per spostarsi fin su ai giochi e poi giù verso la zona dei bagni.
«Oltre alla solita “rumenta” (bottiglie, mozziconi di sigaretta, mascherine, carte di caramella etc…) cui purtroppo abbiamo fatto tristemente l’abitudine – spiegano le volontarie -, oggi siamo rimasti colpite dall’innumerevole quantità di salviette e fazzoletti, soprattutto sulla collinetta sopra i giochi, chissà forse il posto adibito ai bisogni e al cambio dei bambini. E dall’incalcolabile quantità di deiezioni canine in ogni dove. È davvero una cosa assurda!! È veramente una mancanza di rispetto verso la comunità. Perché tutti dovrebbero trattare la villa o la “cosa pubblica” come casa propria! È buona educazione è civiltà ed è legge! E parliamo anche dei più furbi quelli che raccolgono le deiezioni per nascondere i sacchetti nei cespugli o nei muri! Auspichiamo davvero possano esserci più controlli e multe per queste continue infrazioni. Perché probabilmente l’unico modo per limitare la cattiva educazione è toccare il portafoglio».

«E ancora purtroppo dobbiamo segnalare il ritrovamento di un’altra siringa, nei cespugli vicino i bagni. Secondo la procedura che ci è stata indicata, abbiamo chiamato il 112 che ci ha passato la Polizia locale che a sua volta ci ha detto che non c’erano pattuglie disponibili e avrebbe contattato l’Amiu. Ci hanno contattato quindi dopo un po’ per dirci che l’Amiu non aveva nessuno in servizio per fare il lavoro e che avrebbe dovuto occuparsene Aster che però non svolge servizio di domenica. Ci ha pertanto indicato di mettere la siringa in una bottiglia di plastica e buttarla nell’indifferenziata. Segnaliamo quindi che a quanto pare la procedura che ci è stata indicata nella pratica non è attuabile.
Noi da parte nostra continueremo a lavorare come volontari per rendere la villa più pulita e vivibile e ad effettuare le dovute segnalazioni. Speriamo, d’altronde, che da parte delle istituzioni vengano prese le dovute misure di controllo prevenzione e dissuasione».

Insomma, la “famosa” procedura, in realtà, non esiste e nonostante l’impegno dei cittadini in operazioni di volontariato (per fare quello che dovrebbe fare il “pubblico”, cioè tenere pulito un parco pubblico, magari sanzionando quei frequentatori che non rispettano le regole) non c’è alcun intervento nemmeno per ritirare le siringhe in sicurezza. In più viene chiesto ai cittadini stessi di smaltire loro il rifiuto pericoloso. Questa è la realtà dei fatti e suona tanto di beffa.

Gli “Amici di villa Imperiale”, però, non si fermano. «Con l’arrivo delle belle giornate la Villa è molto più frequentata – spiegano -. Pensiamo, quindi, possa essere utile aumentare gli interventi di pulizia. E finalmente proponiamo un evento infrasettimanale e pomeridiano come ci è stato richiesto da molti.
Vi aspettiamo! Portate con voi i vostri bimbi che oltre ad avere un importante esempio educativo si divertiranno un sacco!!!». L’appuntamento è per il 31 maggio alle 17 a Villa Imperiale.

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