Dopo gli attacchi di Sansa, Verdi e Linea Condivisa, Terrile ritira la candidatura

«L’unico mio obiettivo è la vittoria della coalizione progressista – dice l’ex capogruppo uscente – Ritengo peraltro che le competenze professionali e il lavoro di ciascuno siano elementi inscindibili del vissuto di chiunque faccia politica, senza necessariamente determinare conflitti di interessi. Sono stupito e amareggiato delle reazioni che individuano un interesse personale in una disponibilità che sarebbe innanzitutto un servizio»

«Ho dato la mia disponibilità a candidarmi in Consiglio Comunale per proseguire un impegno civile a cui tengo, non vedendo una specifica incompatibilità o una contraddizione con l’incarico che ho recentemente assunto – scrive Terrile sui social -. Ritengo peraltro che le competenze professionali e il lavoro di ciascuno siano elementi inscindibili del vissuto di chiunque faccia politica, senza necessariamente determinare conflitti di interessi. Sono stupito e amareggiato delle reazioni che individuano un interesse personale in una disponibilità che sarebbe innanzitutto un servizio. Pur non condividendo il merito di tali polemiche, ritiro la mia candidatura, nello spirito di assicurare il massimo sostegno alla coalizione progressista e al nostro candidato sindaco. Ad Ariel dello Strologo, al Partito Democratico di Genova e al suo segretario Simone D’Angelo un sincero ringraziamento per il sostegno che non è mai venuto meno. E una certezza: sarò al vostro fianco con ancora maggiore impegno».

«Siamo grati al capogruppo del Pd in Consiglio comunale a Genova Alessandro Terrile per la scelta di non ricandidarsi alle elezioni comunali perché riteniamo che sarebbe stato inopportuno per lui candidarsi e contemporaneamente assumere l’incarico importante di amministratore dell’Ente bacini del porto di Genova – commentano Europa Verde, Lista Sansa e Linea Condivisa -. La scelta di Terrile e anche il vivace scambio di idee tra alleati dimostra che siamo una coalizione sana. Capace di mettersi in discussione e di ascoltarsi. Dimostra che siamo uniti e non divisi. Dimostra anche che siamo molto diversi dal centrodestra di Bucci e Toti dove le questioni di opportunità e di poltrone sono all’ordine del giorno, ma nessuno le solleva e nessuno fa un passo indietro come ha saputo fare Terrile».

In realtà, però tra gli alleati si è aperto un solco che difficilmente si potrà rimarginare, indipendentemente dal risultato elettorale.

«Se anche Terrile, capogruppo in carica del Pd, abbandona la barca significa che l’armata Brancaleone di Dello Strologo fa acqua da tutte le parti – commenta, con una nota, la seconda lista del Sindaco Marco Bucci, Genova Domani -. La litigiosità all’interno delle sinistre pentastellate ha oggi la sua illustre vittima, che lascia la partita e saluta tutti. Faide interne, fuochi e veti incrociati: ecco la campagna elettorale del candidato sindaco Dello Strologo, incapace di tenere una squadra unita, figurarsi governare una città».

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