Ylenia muore a 34 anni, ma i medici salvano la figlia che ha in grembo. Il marito dona gli organi

man operating a surgery

La piccola Greta, all’ottavo mese di crescita, è stata salvata dai medici del reparto di Ostetricia e Ginecologia con un parto cesareo. La madre e rimasta vittima dell’emorragia cerebrale che l’ha colpita venerdì scorso. Domenica è stata dichiarata la morte cerebrale irreversibile

La madre, all’ottavo mese di gravidanza, era stata male venerdì scorso nella sua casa della frazione Puin, nel Comune di Pignone, in provincia della Spezia. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime e la donna è stata soccorsa dal 118 con i medici e l’elisoccorso dei Vvf che la ha trasportata subito al San Martino. Lì è stato effettuato un taglio cesareo mentre Ylenia Bardi è stata tenuta in vita dalle macchine sino a quando è stata dichiarata la morte cerebrale irreversibile. Il tempo dell’espianto e i macchinari sono stati spenti.

Il papà di Greta, che ora dovrà crescere da solo la piccina, ha trovato la forza di donare gli organi della sua compagna perché doni la vita a chi senza i suoi organi potrebbe perderla.

«Nonostante l’immenso dolore, la famiglia di Ylenia, con grande generosità, ha deciso di donare gli organi della donna. Un gesto che speriamo possa salvare altre vite. A papà Simone, alla piccola Greta e a tutta la comunità di Pignone vanno le mie più sentite condoglianze e l’abbraccio di tutta Liguria». Così il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti.

In copertina: foto d’archivio

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