Via Vecchia, Spalla firma per il Comitato dei residenti la controproposta: parcheggio sotterraneo e recupero del capannone

I cittadini pensano a «Un rilancio urbanistico sullo stile del mercato di corso Sardegna, dove potrebbero trovare spazio impianti sportivi e ricreativi, trasformando un manufatto industriale in una vera e propria casa di quartiere. Il tetto dell’edificio è pensato per essere totalmente trasparente con un sistema innovativo di pannelli solari, che garantirebbe la piena sostenibilità e la vivibilità ottimale degli spazi»

Nella giornata di oggi il Comitato Via Vecchia e Strade Limitrofe ha organizzato una conferenza stampa per presentare alla cittadinanza il progetto alternativo di restauro della rimessa AMT di Staglieno.
“Nell’assemblea pubblica promossa dal comitato il 23 marzo, l’assessore Matteo Campora si era reso disponibile ad un percorso partecipato teso a rivedere il progetto della rimessa di Staglieno legato agli Assi di Forza del Trasporto Pubblico Locale. Tale apertura confermava di fatto quanto espresso pubblicamente dal Sindaco Marco Bucci in diverse occasioni – dicono al Comitato -. Il Comitato, non ottenendo alcun seguito da quanto pubblicamente affermato dal Sindaco e dall’ Assessore, ha ritenuto opportuno proseguire con l’atteggiamento che, fin dalla sua nascita, l’ha contraddistinto, ovvero quello di proporre soluzioni progettuali condivise con il territorio, in grado di rigenerare il quartiere, mantenendo inalterata l’offerta di servizi legati al piano dei 4 Assi di Forza. Nonostante il completo disinteresse da parte dell’Amministrazione di dialogare con il territorio, centinaia di persone che vivono il quartiere si sono organizzate per strutturare una proposta concreta che, in base alle dichiarazioni fatte dall’Amministrazione sulla possibilità di rivedere il progetto, pretendono sia presa in forte considerazione.
Il Comitato ha evidenziato molti dubbi sulla procedura amministrativa adottata dal Comune che, ancor prima di ottenere gli espropri, evidenziando l’effettiva utilità pubblica e senza un Piano urbanistico operativo definito, ha messo a bando i lavori di “riqualificazione” della rimessa a progetto non ancora approvato».


«Oggi vogliamo dare una spallata all’immobilismo del Comune, che dopo tante promesse di apertura ad un confronto serio sul progetto, non ha ancora provveduto ad istituire il tavolo di lavoro partecipato – continua il presidente del Comitato Raffaella Capponi -. Esiste la possibilità concreta di riqualificare la rimessa in modo sostenibile, dando la possibilità di sviluppare parcheggi senza ampliare la volumetria esistente. Abbiamo preparato un paio di soluzioni grazie al grande supporto dell’Architetto Spalla, che ringraziamo di cuore per il sostegno. Ci teniamo a precisare che la cittadinanza non è stata minimamente supportata nello sviluppo di queste idee progettuali: in queste settimane abbiamo chiesto planimetrie e sezioni che non ci sono mai state concesse, come non ci è stata data neanche l’opportunità di un sopralluogo nella rimessa. Tutto questo lo riteniamo incoerente rispetto a quanto il Sindaco aveva promesso nella colazione effettuata in Valbisagno. Siamo aperti al dialogo per arrivare ad una soluzione condivisa che tutti noi riteniamo assolutamente possibile. Il nostro appello alle istituzioni è molto chiaro: vogliamo trasformare un problema in una grande opportunità per il quartiere. La riqualificazione della rimessa senza danni per gli abitanti e per l’ambiente per noi è un punto fermo!
I progetti presentati dal Comitato si articolano in sintesi sui seguenti concetti:

L’idea principale consiste nel restauro della rimessa storica di Staglieno. Le capriate storiche del 1905 saranno mantenute, anzi il progetto prevede una loro valorizzazione, diventando di fatto protagoniste della riqualificazione della rimessa. L’altezza dell’edificio non cambierebbe e, grazie all’acquisizione di parte di parte dell’area Guglielmetti, si potrebbe pensare al riutilizzo parziale o in toto dei 10000 mq della rimessa di Staglieno. Un rilancio urbanistico sullo stile del mercato di corso Sardegna, dove potrebbero trovare spazio impianti sportivi e ricreativi, trasformando un manufatto industriale in una vera e propria casa di quartiere. Il tetto dell’edificio è pensato per essere totalmente trasparente con un sistema innovativo di pannelli solari, che garantirebbe la piena sostenibilità e la vivibilità ottimale degli spazi. Il parcheggio potrebbe essere sotterraneo ma possono essere previste soluzioni alternative, come l’utilizzo parziale della piastra.

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