Associazione Utenti del Trasporto Pubblico: «Da lunedì Amt taglia 182 corse giornaliere»

Fiorenzo Pampolini: «Due linee fondamentali della rete come l’1 che collega il centro città con Voltri attraversando tutto il Ponente cittadino, e il 18 che collega il principale ospedale della città con il centro e con Sampierdarena, saranno ridotte rispettivamente del 3,5 e del 9,3%». Il 32 perderà il 10% delle corse attuali, il 52 l’11,3% delle corse. Tagli anche al servizio scolastico

«Lunedì 4 aprile, nel totale silenzio di comunicazione da parte di Amt, entra in vigore un nuovo orario sulla rete urbana degli autobus cittadini, che porta al taglio di ben 182 corse giornaliere distribuite su varie linee. Nonostante siamo ormai una delle poche città che, terminato lo stato di emergenza, continuano ad adottare la catenella che riduce lo spazio nella parte anteriore degli autobus, due linee fondamentali della rete come l’1 che collega il centro città con Voltri attraversando tutto il Ponente cittadino, e il 18 che collega il principale ospedale della città con il centro e con Sampierdarena, saranno ridotte rispettivamente del 3,5 e del 9,3%. Particolarmente penalizzate inoltre le linee di adduzione delle zone di Marassi e San Fruttuoso con riduzioni fino al 15% rispetto al numero di corse attuali – dice Fiorenzo Pampolini a nome dell’associazione -. Il 32, che collega il centro con la zona di San Teodoro perderà il 10% delle sue corse attuali, così come il 53, che, oltre a servire il quartiere di Borzoli, ha anche un’importante funzione di collegamento tra Ponente e Val Polcevera, perderà l’11,3% delle sue corse attuali. Riduzioni meno significative sono inoltre previste sulle linee 34, 44, 49 e 66».

«Unica linea in controtendenza è il 15, che dopo essere stata massacrata dal provvedimento della ZTL a Nervi contestato da tutti tranne da chi lo ha messo in opera, avrà una decina di corse in più – prosegue l’esperto di trasporto pubblico locale -. Proviamo a fare due conti molto approssimativi ma che possono rendere l’idea del risparmio che otterrà AMT andando a penalizzare ancora una volta i cittadini genovesi che pagano gli abbonamenti mensili e annuali più cari d’Italia. Assegniamo un valore medio di mezz’ora di percorrenza alle 182 corse in meno, ovvero avremo 91 ore di servizio in meno ogni giorno da lunedì a venerdì pari a circa 15 turni del personale. Considerato che un turno costa all’incirca 300 euro ad AMT, ne consegue un risparmio per l’azienda di 4.500 euro al giorno, pari a 22.500 euro settimanali. Questo orario ridotto resterà in vigore fino all’orario estivo, ovvero per 10 settimane, per cui si può stimare un risparmio totale di 225.000 euro. Saranno mica quelli che servono per l’assurda gratuità di ascensori e funicolari, che comunque gli abbonati di AMT hanno pagato profumatamente in anticipo, al momento di rinnovare l’abbonamento?».

Tabella: Associazione Utenti del Trasporto Pubblico

Ad annunciare i tagli al servizio scolastico (nonostante il ministero abbia confermato i fondi per proseguire fino a giugno dandone notizia sul proprio sito) è, invece, la stessa Amt.

«Con la fine dello stato di emergenza ed il ritorno del coefficiente di riempimento dei mezzi al 100% della capienza, a partire da lunedì 4 aprile entreranno in vigore alcune modifiche all’attuale organizzazione del servizio scolastico, in accordo con il tavolo di coordinamento istituito in Prefettura – si legge in una nota dell’azienda. – In particolare, per il servizio di trasporto pubblico provinciale è previsto l’utilizzo di 25 bus aggiuntivi dedicati al trasporto scolastico, con ricorso ai privati.  In ambito urbano non saranno più attive le navette scolastiche, mentre sarà mantenuta l’intensificazione di alcuni servizi di trasporto pubblico gestiti da AMT nelle fasce orarie di maggior utilizzo da parte degli studenti».

Amt fa ulteriormente sapere: «Come ulteriore precisazione rispetto a quanto già comunicato questo pomeriggio, si precisa che il servizio di trasporto pubblico da lunedì 4 aprile, nonostante la fine dello stato di emergenza, il venir meno della certezza e dell’entità dei finanziamenti governativi dedicati allo scolastico ed il ritorno del coefficiente di riempimento dei mezzi al 100% della capienza, sarà mantenuto potenziato rispetto a quello ordinario, secondo il programma messo a punto con Prefettura e Regione sulla base delle risorse aggiuntive stanziate allo scopo a livello regionale – recita una seconda nota dell’azienda -. Il potenziamento finanziato per l’emergenza pandemica prevedeva 612 corse al giorno in più rispetto al servizio ordinario. Nonostante la fine dello stato di emergenza, grazie ai finanziamenti regionali ed allo sforzo dell’azienda nell’erogare quotidianamente livelli elevati di servizio, vengono mantenute in vigore ancora 489 corse aggiuntive al giorno, dal 4 aprile, distribuite sulle tratte a maggior carico, nelle fasce orarie di maggior utilizzo da parte degli studenti. Il servizio sarà comunque monitorato costantemente per intervenire con corse aggiuntive laddove se ne rilevasse la necessità».

Per tutte le informazioni sulle nuove corse organizzate in ambito provinciale e gli aggiornamenti consultare www.amt.genova.it nella sezione Rete e Orari/Linee bus provinciali.

Polemiche da parte del candidato sindaco del centrosinistra Ariel Dello Strologo: «Una mano elargisce gratuità, l’altra taglia il servizio – si legge in una nota di Dello Strologo -. Questo è il trattamento riservato a cittadini e cittadine che, invece, meritano rispetto e un trasporto pubblico che risponda alle reali necessità.” Così il candidato sindaco di Genova Ariel Dello Strologo commenta la denuncia dell’Associazione Utenti del Servizio Pubblico.  Provo un profondo fastidio per quanto emerge dal comunicato di UTP Genova. Se questi numeri saranno confermati dall’azienda, il nuovo orario che entra in vigore lunedì 4 aprile sulla rete urbana degli autobus cittadini porterà al taglio di ben 182 corse giornaliere distribuite su varie linee. A pagare il prezzo più alto dei tagli, altroché gratuità, sono i collegamenti fra il centro città e il Ponente cittadino, l’ospedale San Martino e Sampierdarena, il Ponente e la Val Polcevera. Anche le linee nelle zone di Marassi e San Fruttuoso subiranno importanti riduzioni, così come San Teodoro e Borzoli. In questo modo, ancora una volta, le scelte dell’attuale amministrazione creano disuguaglianze tra cittadini e tra quartieri. Calcolando il risparmio sulle ore di servizio, UTP GENOVA si chiede, ed è più che legittimo, se i tagli non servano a compensare i mancati guadagni che derivano dalle gratuità di ascensori e funicolari (soluzioni proposte in via sperimentale) sbandierate a ridosso delle elezioni».

«Non c’è dubbio che sperimentare la gratuità totale (su ascensori, funicolari e cremagliera) o parziale (sulla metropolitana, solo in fasce orarie non di punta) a ridosso di una campagna elettorale sia un’azione che può portare qualche beneficio ad alcune fasce di popolazione – prosegue Dello Strologo -. Ma probabilmente, va a maggior vantaggio del sindaco uscente.  L’unico vero incentivo per modificare l’approccio dei cittadini e delle cittadine a forme di mobilità alternative e più sostenibili passa prima di tutto dalla garanzia di servizi efficaci e affidabili».

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