Ladra sceglie negozio senza telecamere, ma finisce lo stesso in manette. Arrestata dalla Polizia locale

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Si tratta di una cinquantenne che ha una serie di precedenti alle spalle. L’ultima volta era stata pizzicata nel marzo scorso proprio dal nucleo Reati Predatori oggi in forze al reparto Giudiziaria. Gli stessi agenti, nei giorni scorsi, l’hanno vista entrare in vari negozi di via San Vincenzo per sceglierne uno senza dispositivi antitaccheggio e occhi elettronici puntati prima di procedere ad appropriarsi di una borsa

Quando, mentre erano in servizio in borghese per la prevenzione di reati predatori in via San Vincenzo, gli agenti l’hanno vista entrare e uscire da botteghe e boutique l’hanno subito riconosciuta: si tratta di una cinquantenne francese nata e residente a Nizza, con ben 7 condanne alle spalle dal 2015 ad oggi.

L’ultima volta l’avevano pizzicata proprio loro, nel marzo 2021. A distanza di un anno, la donna è tornata a Genova. Lei, però, non ha riconosciuto gli operatori, che la hanno seguita nel suo pellegrinare “in trasferta genovese”, tra i negozi della strada del centro cittadino.

Da professionista consumata del taccheggio e nel tentativo di non farsi acciuffare un’altra volta, infatti, la cittadina francese ha osservato bene tutti i punti vendita scegliendo quello più adeguato ad abbattere i rischi. Non a caso ha scelto un negozio non dotato di telecamere interne e che, per di più, non difende la merce con dispositivi anti taccheggio.

Proprio in quel negozio, la ladra, badando di non essere notata dalle commesse, ha agguantato una borsa del valore di circa 150 euro e l’ha messa sotto la giacca, per poi guadagnare l’uscita. Gli agenti, che l’avevano vista prelevare l’oggetto dagli scaffali, l’hanno fermata appena fuori dall’esercizio commerciale e le hanno chiesto di tirare fuori dalla giacca quello che stava provocando un evidente rigonfiamento. È stata lei stessa a porgere la borsa, ancora col cartellino attaccato. Le commesse non si erano accorte di nulla e sono rimaste molto stupite quando il personale della Polizia locale ha mostrato loro la refurtiva, che hanno immediatamente riconosciuto.

Al processo per direttissima, l’arresto è stato convalidato e il giudice ha deciso per la consumata ladra il la misura del divieto di dimora in Liguria.

In copertina: foto d’archivio

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