Duecento firme del quartiere contro il pet shop a Oregina. La protesta di Lodi a Tursi

La consigliera Pd ha avuto solo oggi (la settimana dopo la firma dell’assegnazione del Comune ai privati), dall’assessore Bordilli, la risposta in Consiglio comunale alla sua interpellanza presentata nel novembre dello scorso anno. La petizione dei cittadini chiede spazi per doposcuola e ambulatori, ma ormai la concessione è firmata. A rischio, adesso, c’è il negozio di animali aperto poco tempo fa lì vicino da una giovane coppia che teme di perdere il lavoro e di dover chiudere prima di saldare il mutuo contratto per poter avviare l’attività

Duecento firme dagli abitanti della zona di via Maculano, a Oregina, contro la decisione del Comune di concedere lo spazio dell’ex mercato a un pet shop di una nota catena. Lo ha annunciato la consigliera comunale Pd Cristina Lodi, oggi, in consiglio comunale, spiegando che i cittadini indicano, invece, la necessità di «spazi per il doposcuola, ambulatori per gli anziani e ascolto dei bisognosi» e che «l’ultima cosa che avrebbero voluto è un’attività con la stessa merceologia di una piccola attività nata da poco nella vicina via Carbone che sarà probabilmente costretta a chiudere». Una giovane coppia ha investito nell’attività nel 2019 e ha contratto un mutuo decennale per sostenere l’impegno economico. Contro un grande pet store (tra l’altro di un marchio che ha già altri punti vendita in città e può acquistare la merce in grande scala e pagarla meno ai fornitori) difficilmente potrà farcela a sopravvivere. Il mutuo decennale contratto dai due giovani due anni e mezzo fa per realizzare gli arredi e lo spazio per il servizio di toelettatura e ancora in buona parte da pagare. Se dovessero chiudere si troverebbero con le rate da pagare e nessun introito con cui saldarlo.

Lodi ha spiegato che la manifestazione di interesse per il mercato scadeva il 27 dicembre dello scorso anno, ma l’assessore al Commercio Paola Bordilli dichiarava ai media già in data 11 dicembre (cioè quando sarebbero potute ancora arrivare altre proposte), le novità. In sostanza, negli articoli (ancora presenti online) si legge che una soluzione per riutilizzare il mercato era stata trovata, ma sarebbe stato necessario il percorso attraverso la manifestazione di interesse per un motivo bizzarro: tutelare sia l’amministrazione sia chi avrebbe aperto l’attività. Negli articoli si legge già del pet shop che ora sta effettivamente per aprire. Nel virgolettato si legge anche che l’assessore aveva dichiarato: «Abbiamo avuto a cuore la salvaguardia dell’occupazione», attraverso la ricollocazione nella nuova attività delle due donne che avrebbero perso il lavoro con la chiusura del mercato comunale, il 31 dicembre scorso. Peccato che ora a rischio ci siano i posti di lavoro del piccolo negozio per animali poco distante e che, quindi, il bilancio degli occupati rischia concretamente di finire in perdita e col peso, per i due giovani titolari del negozio, di un mutuo da pagare piuttosto corposo.

Il bando prevede la concessione amministrativa per nove anni a un canone annuo di 25mila euro. L’azienda riceve gli spazi già ristrutturati a spese dell’Amministrazione comunale, cioè della collettività, con interventi decisi quando ancora si pensava che il mercato non sarebbe stato chiuso. Questo uno dei punti di contestazione della consigliera Pd Lodi che ha giudicato fortemente inopportuno l’impiego di fondi pubblici per ristrutturare proprietà comunali da concedere a privati in concessione.

L’interpellanza di Lodi risale al novembre scorso, ma è stata inserita nell’ordine del giorno del consiglio comunale solo per oggi cioè la settimana successiva rispetto alla firma dell’assegnazione, cioè quando più nulla si può cambiare.

Nella risposta di Bordilli alla sua Interpellanza, Lodi non ha avuto risposta ad alcune delle domande enunciate oggi in Consiglio e, cioè, se siano state coinvolte le associazioni di categoria, quale genere di pubblicità è stata data alla manifestazione di interesse e quante ed, eventualmente, quali aziende abbiano partecipato alla manifestazione d’interesse per lo spazio poi aggiudicato al pet shop.

«Bordilli ha mai interpellato la cittadinanza?», ha chiesto Lodi in Consiglio? L’assessore ha detto di aver effettuato tutto il percorso insieme al Municipio Centro Est, ma, sottolinea la consigliera Pd, «La popolazione non è stata interpellata perché allora non si spiegherebbero le 200 firme raccolte nelle sole vie vicine al mercato».

Sotto: il testo della petizione

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