Due urne cinerarie gettate nei cassonetti a Sestri Ponente, la Polizia locale denuncia due persone

Le urne sono state ritrovate in un contenitore Amiu di via Tomaso d’Acquino. A notarle è stato un cittadino che ha subito dato l’allarme. Due operai denunciati per “soppressione di cadavere”

Sul posto, oltre agli agenti della zona, anche quelli della Polizia giudiziaria per scoprire chi avesse buttato via in quel modo i resti di due persone, un uomo e una donna. Gli operatori hanno scoperto che i defunti erano marito e moglie. Il marito era morto nel 2015 e le ceneri erano state affidate alla moglie, poi deceduta anche lei. La seconda urna era stara formalmente affidata al figlio, che però ha problemi psichici. Anche la prima urna, prima in possesso della madre, è rimasta a lui. Considerate le sue condizioni, non gli sono state riaffidate e sono state date in custodia, in accordo col pubblico ministero, al personale del cimitero di Staglieno.

Le indagini del reparto Giudiziaria hanno portato a individuare i responsabili del gesto. Si tratta di due operai di una ditta di ristrutturazioni che sono stati interrogati e hanno ammesso di aver gettato via loro le urne nei contenitori Amiu, pur sapendo cosa fossero.

Sono stati denunciati per l’articolo 411 del codice penale: chiunque distrugge, sopprime o sottrae un cadavere, o una parte di esso, ovvero ne sottrae o disperde le ceneri, è punito con la reclusione da due a sette anni. La pena è aumentata se il fatto è commesso in cimiteri o in altri luoghi di sepoltura, di deposito o di custodia.

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