“Genova per voi”, una giornata alla scoperta della città per i profughi ucraini

 Un pomeriggio di svago nel centro di Genova per i profughi ucraini alla scoperta della città e della mostra sul Barocco a Palazzo Ducale. Si chiama “Genova per voi” ed è stato organizzato per la giornata di oggi, domenica 27 marzo, con il coordinamento dell’assessorato alle Politiche Sociali e alla Cultura in collaborazione con la Comunità Ucraina genovese, Palazzo Ducale e l’associazione GAU-Giovani Amici Uniti

L’appuntamento per un gruppo di famiglie arrivate dall’Ucraina è alle 14.30 presso la Chiesa di Santo Stefano, da sempre punto di riferimento per la Comunità ucraina genovese e ora anche per i profughi. Con l’aiuto dei volontari dell’Associazione GAU e della comunità ucraina genovese è previsto un tour che toccherà alcuni dei principali punti storici dalla Casa di Colombo alla Cattedrale di San Lorenzo, da Palazzo San Giorgio alla Chiesa della Annunziata fino ai Palazzi dei Rolli di via Garibaldi. Il tour terminerà intorno alle 16 in piazza De Ferrari dove, alle 16.30, è prevista la visita al Palazzo Ducale e alla mostra del progetto Superbarocco “La forma della meraviglia”. A conclusione della visita verrà organizzato un piccolo laboratorio condiviso.

«Dopo l’incontro di mercoledì scorso e il dialogo avviato con la Comunità ucraina – spiegano il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti e l’assessore alle Politiche Sociali e alla Cultura Ilaria Cavo – è emersa la necessità di creare momenti di svago e di integrazione per i profughi arrivati sul nostro territorio. Abbiamo così pensato di organizzare questa prima giornata di condivisione grazie alla collaborazione di Palazzo Ducale e dell’associazione GAU. È l’inizio di un percorso che vedrà presto Regione attivare altri progetti per l’integrazione scolastica e sociale».

«I genovesi si sono dimostrati generosi nei nostri confronti – sottolinea padre Vitaliy Tarasenko, cappellano della comunità ucraina ligure – e questa giornata è un ulteriore gesto di vicinanza. Oltre ai viveri e ad un posto in cui dormire ora si condividono relazioni. È un progetto che è solo all’inizio e che punta a creare, dialogo, amicizia e socialità tra i genovesi e gli ucraini. La parola d’ordine è vivere insieme e momenti come questo portano proprio in questa direzione».

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