Quartieri 

Cave di via Chiaravagna, dopo le proteste dei residenti, la Cgil: «Ambiente e lavoro devono convivere»

Gli abitanti hanno manifestato tutta la loro difficoltà, denunciando crepe negli edifici per le esplosioni e disagi per il transito dei mezzi pesanti. La questione è arrivata martedì scorso in consiglio comunale tramite un’interrogazione della Lista Crivello. Il Sindacato: «siamo disponibili a partecipare ad eventuali incontri tra autorità, istituzioni e aziende coinvolte per studiare correttivi per ridurre le problematiche segnalate dai residenti»

«Apprendiamo dagli organi di stampa della presa di posizione di una rappresentanza dei residenti  nell’alta Val Chiaravagna in merito alle problematiche legate all’attività delle vicine cave di Unicalce e Ghigliazza – dicono a Camera del Lavoro e Fillea Cgil Genova -. Da sempre sosteniamo che ambiente e lavoro possono e debbono coesistere e proprio in quest’ottica siamo disponibili a partecipare ad eventuali incontri tra autorità, istituzioni e aziende coinvolte per studiare correttivi per ridurre le problematiche segnalate dai residenti durante i lavori dello scorso Consiglio Comunale di Genova. Questa importante realtà produttiva che,  tra le altre cose, ha  fornito il materiale da costruzione per il nuovo Ponte San Giorgio e che rifornisce di sabbia e ghiaia le altre opere che si stanno realizzando sul territorio è strategica per lo sviluppo della città. In una città che vede progressivamente depauperare la propria capacità industriale e assottigliarsi i posti di lavoro è indispensabile coniugare i siti produttivi alle necessità dei territori che le ospitano».

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