Attraversamenti pedonali non rispettati: incidenti e morti. Giro di vite della Polizia locale

Troppi gli incidenti che vedono coinvolti i pedoni, che sono quelli che rischiano di più e sono, per questo, considerati “utenti deboli della strada”. Uno dei casi più eclatanti e recenti è la morte del ventiduenne travolto da una moto proprio sulle “zebre” in via Casoni, a San Fruttuoso il 7 gennaio scorso. Ora il Comando di Polizia locale ha avviato una serie di controlli stringenti che segue quelli effettuati su altri comportamenti scorretti e pericolosi: eccesso di velocità, guida in stato di ebbrezza, guida con la distrazione del cellulare. Obiettivo: abbassare mortalità e conseguenze gravi e gravissime degli incidenti

In questi giorni gira sulle chat whatsapp un messaggio che invita a prestare attenzione a fermarsi alle strisce pedonali perché il Sindaco avrebbe dato mandato di sanzionare. Abbiamo chiesto al Comando della Polizia locale se il contenuto dell’audio corrisponde a verità. È vero che, anche alla luce dei dati che riguardano gli incidenti stradali, è partita una campagna con agenti in borghese e in divisa che stanno “censendo” l’ampiezza del fenomeno del mancato rispetto del codice della strada, ma anche sanzionando. L’input è del Comando stesso.

LA SITUAZIONE – In una città dall’età media così alta, come la nostra, il mancato rispetto delle regole del codice della strada si trasforma in una mattanza. È stato così per la guida in stato di ebbrezza, per l’eccesso di velocità, per la guida parlando o maneggiando il cellulare. Purtroppo, in passato c’era stato parecchio lassismo su quelli che vengono ritenuti “peccati veniali” e che invece sono i responsabili, dati alla mano, del pessimo piazzamento della nostra città nella classifica italiana degli incidenti gravi o addirittura mortali. La politica di maggioranza e opposizione su una sola cosa si è storicamente trovata d’accordo: non perdere il consenso elettorale dei genovesi criticando le sanzioni o evitando i controlli. Critiche al giro di vite messo in atto dalla Polizia locale sotto il comandante Gianluca Giurato (ovviamente sostenuto dal sindaco Marco Bucci e dagli assessori alla PL) sono arrivate persino in consiglio comunale con interpellanze e varie iniziative consiliari e non solo dalla minoranza. Il tutto a danno della sicurezza stradale e della stessa vita dei cittadini. Nonostante questo, la ricalibrazione dei controlli va avanti, con i semafori cosiddetti “intelligenti”, con i controlli di velocità (sono state comminate sanzioni a veicoli che procedevano oltre i 160 km l’ora dove il limite è di 50) e con controlli più serrati sulle infrazioni più pericolose. Appunto: guida in stato di ebbrezza, eccesso di velocità, guida parlando o usando il cellulare.

LE SANZIONI – Ora tocca a chi non rallenta in prossimità delle strisce pedonali e a chi non si ferma per fare passare i pedoni. La sanzione prevede il decurtamento di 8 punti della patente. Il conducente che non osserva il diritto alla precedenza sugli attraversamenti pedonali è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 167 euro a 665 euro. La situazione diventa più grave quando la violazione del divieto provoca il ferimento o la morte dei pedoni. Nel primo caso, si applica il Codice civile per quanto attiene il risarcimento dei danni causati a persone dalla circolazione stradale. Nella seconda ipotesi, si configura il reato di omicidio stradale, la cui pena massima può raggiungere i 18 anni di reclusione oltre alla sanzione accessoria del ritiro della patente.

Il pedone che si accinge ad attraversare o che sta già attraversando sulle strisce pedonali ha la precedenza. Il guidatore, avvicinandosi agli attraversamenti, deve rallentare per essere pronto a fermarsi se necessario. La velocità deve essere ridotta, altrimenti fermarsi diventa impossibile. Quando c’è il semaforo per pedoni le cose cambiano. Anche loro devono rispettare la luce rossa. Significa che in questo caso il guidatore non è obbligato a farli attraversare. Quando invece il pedone vuole attraversare fuori dalle strisce pedonali non ha la precedenza. Bisogna comunque assicurarsi che il pedone non attraversi comunque e che effettivamente stia fermo a lato strada. i disabili fisici hanno sempre la precedenza e, in questo caso, La persona invalida ha sempre la precedenza, dentro e fuori le strisce pedonali. Bisogna quindi fermarsi per farla attraversare in sicurezza. Bisogna, invece dare la precedenza al pedone fuori dalle strisce se sta già attraversando la carreggiata al momento del passaggio del veicolo.

Sono previste anche sanzioni per i pedoni che non rispettano le regole: per attraversare la carreggiata, devono servirsi degli attraversamenti pedonali, dei sottopassaggi e dei sovrapassaggi. Quando questi non esistono, o distano più di cento metri dal punto di attraversamento, i pedoni possono attraversare la carreggiata solo in senso perpendicolare, con l’attenzione necessaria ad evitare situazioni di pericolo per sé o per altri. I pedoni non possono attraversare diagonalmente le intersezioni né possono attraversare le piazze e i larghi al di fuori degli attraversamenti pedonali, se presenti, anche se si trovano a una distanza superiore a 100 metri dal punto di attraversamento. Se si apprestano ad attraversare la carreggiata in una zona sprovvista di attraversamenti pedonali, devono dare la precedenza ai conducenti. Per effettuare l’attraversamento non possono passare anteriormente agli autobus. Chiunque viola tali disposizioni è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 26 euro a 102 euro. Inoltre, se il pedone effettua l’attraversamento senza rispettare il semaforo rosso può essere punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 42 euro a 173 euro.

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