Peste suina, la soluzione dei Verdi: «I lupi sono i migliori “medici”»

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Angelo Spanò, co portavoce del partito degli ambientalisti: «Anche se i cacciatori umani hanno tentato di svolgere questo compito, però i lupi, in particolare i branchi di lupi, sono significativamente più efficaci nel tenere a bada la malattia, svolgendo un ruolo importante per un ecosistema sano»

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A spiegare come affrontare in modo ecologico il problema è Angelo Spanò, storico portavoce degli ambientalisti.

Il diffondersi della peste suina mi ha fatto tornare alla mente un articolo molto interessante che avevo letto su Greenreport , ecco alcuni passaggi significativi. In questo articolo si evidenziava come i branchi di lupi gestiscono le epidemie tra i cinghiali, veniva citato il caso della Slovacchia (11 dicembre 2018). I lupi sono cacciatori prudenti che scelgono sempre la preda più facile, cioè animali giovani, vecchi o malati. Questa preferenza per le prede facili influenza in modo significativo le dinamiche e le composizioni della popolazione degli animali predati, ad esempio cervi o cinghiali. In particolare, durante le epidemie il lupo svolge un ruolo essenziale nel tenere a bada il numero di animali infestati. I dati della Slovacchia sottolineano l’importante posizione del lupo come medico della natura. Anche se l’Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare), non è stata in grado di confermare una correlazione tra il numero di focolai segnalati nei suini domestici e il numero di casi denunciati tra i suini selvatici africani, quello che è certo è che il virus si diffonde attraverso per contatto diretto con sangue o altri fluidi corporei di animali infetti e questo significa che i veicoli che trasportano animali contaminati, i vestiti, gli attrezzi di cacciatori e di allevatori di maiali rappresentano un rischio elevato di diffusione del virus. Dopo i divieti di importazione e il monitoraggio della popolazione, il monitoraggio passivo ha dimostrato di essere la misura di prevenzione più efficace per tenere a bada il virus. Monitoraggio passivo significa misure naturali o selezione da parte di cacciatori non umani. Il cinghiale è una delle principali fonti di cibo del lupo. I lupi preferiscono una facile preda, ovvero animali malati o deboli, poiché questo gli rende la caccia più facile e meno rischiosa. Dato che il virus non è dannoso per gli altri animali selvatici, i lupi possono svolgere un ruolo essenziale nella gestione delle malattie. I cinghiali colpiti dalla febbre suina mostrano segni dell’infezione entro pochi giorni e sono più deboli e lenti degli individui sani, questo li rende facili prede dei lupi. L’uccisione di animali infetti diminuisce i focolai della malattia e riduce le possibilità di ulteriore diffusione. Anche se i cacciatori umani hanno tentato di svolgere questo compito, però i lupi, in particolare i branchi di lupi, sono significativamente più efficaci nel tenere a bada la malattia, svolgendo un ruolo importante per un ecosistema sano.

Angelo Spanò co-portavoce  metropolitano di Europa Verde – Verdi 

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