Supermercati, analisi Altrocosumo: il meno caro è Esselunga, il più caro è Carrefour

woman in a hijab buying groceries

Il secondo meno caro, a un’incollatura, è Ipercoop, seguito da Coop. Molti dei marchi indicati nella classifica nazionale non sono presenti a Genova o non consegnano a domicilio a Genova. Per quanto riguarda i discount, ad esempio, il meno caro è Aldi che qui non esiste. C’è il secondo: Eurospin

La spesa è una delle voci che più incidono sul portafoglio degli italiani. Una famiglia in media, infatti, spende ben 209 € ogni mese per alimenti, prodotti per l’igiene personale e della casa. Altroconsumo ha realizzato, quindi, un’inchiesta, che ha coinvolto 9.799 intervistati  al fine di individuare i brand preferiti, i criteri di scelta di uno store rispetto ad un altro e i comportamenti di acquisto relativi alla categoria.

LA CLASSIFICA ALTROCONSUMO: IN CIMA ALLA GRADUATORIA GENERALE DEI SUPERMERCATI PRIMEGGIA ESSELUNGA

Tabella Altroconsumo

Altroconsumo – che già pubblica annualmente l’analisi sulla convenienza delle insegne in Italia – ha deciso di dare voce all’opinione dei consumatori intervistando un panel rappresentativo al fine di stilare la classifica dei marchi preferiti della grande distribuzione. Quattro le categorie analizzate: iper e supermercati, catene locali, discount e store online. Per quanto riguarda la prima tipologia, la prima posizione è occupata da Esselunga, seguita da Ipercoop/Coop&Coop. Parlando delle insegne locali, a conquistare il podio è la romana Pewex, a pari merito con Cadoro, brand veneto, che si distingue in particolare per la qualità dei prodotti acquistati. Quando si parla di discount, invece, a fare da apri-fila sono Aldi e Eurospin.

Altroconsumo ha anche individuato quelli che sono gli store online preferiti dagli italiani, sebbene siano sempre meno scelti dei punti vendita fisici. In testa troviamo a pari merito Iperal, (che si distingue per la disponibilità dei prodotti) Unes (U!/U2) e Alì.

CRITERI DI SELEZIONE E ABITUDINI: PER IL 35% SONO GLI ASPETTI PRATICI COME LA DISTANZA A INFLUENZARE LA SCELTA DELLO STORE

Tabella: Altroconsumo

Durante l’analisi, Altroconsumo ha anche cercato di capire quali siano gli elementi maggiormente considerati dagli intervistati nella scelta del market di fiducia e anche quali sono le abitudini di acquisto che li condizionano. Il primo criterio di scelta è la praticità (35%), specialmente legata alla facilità di raggiungimento sia in auto (usata dall’81% degli intervistati per andare a fare la spesa) che a piedi (14%). Altro elemento di gran rilevanza è il prezzo – criterio principale per il 21% degli intervistati. Ma come si comportano i consumatori quando fanno la spesa? In primis, a livello di modalità di acquisto preferiscono recarsi personalmente nello store – frequentato per lo più (63%) 1 o 2 volte a settimana – invece che affidarsi a piattaforme online (sebbene ci sia una maggiore propensione a seguito dell’avvento della pandemia). 3 intervistati su 4, infatti, non hanno mai compiuto acquisti da punti vendita online. Per quanto riguarda, invece, le modalità di pagamento, i consumatori prediligono l’utilizzo di dispositivi digitali al contante: circa la metà, infatti, acquista con carta di debito, il 33% con carta di credito. Per quanto riguarda gli acquisti nei supermercati, Altroconsumo ha voluto individuare quali siano gli articoli maggiormente acquistati. In primis ci sono i latticini (77% dei casi) seguiti da frutta e verdura (70%), dai detergenti casa (66%), da prodotti per l’igiene personale (61%) e dalla carne (55%). Per quanto riguarda gli alimenti, chi non li acquista in un negozio, predilige realtà specializzate come per esempio la macelleria (dove acquista il 79% dei consumatori di carne che non va al market) o la panetteria (scelta dall’89% dei consumatori come alternativa al supermercato per il pane).

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