A febbraio, nel Munizioniere di Palazzo Ducale, 50 opere di Monet

Una mostra dedicata al grande maestro Claude Monet, senza dubbio uno dei pittori più amati tra gli impressionisti e più apprezzati dal grande pubblico. Il percorso espositivo, articolato in ordine cronologico, presenta oltre cinquanta opere, tra cui le celebri Ninfee (1916- 1919) e Le rose (1925-1926), un nucleo di opere alle quali Monet era intimamente legato, tanto da non volerle mai mettere in vendita e tenerle gelosamente custodite nella sua abitazione di Giverny

La mostra è promossa e organizzata da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e Arthemisia in collaborazione con il Musée Marmottan Monet di Parigi A cura di Marianne Mathieu

Opere che rappresentano tutto il suo talento artistico e raccontano la sua geniale creatività, oggi conservate al Musée Marmottan Monet di Parigi, il museo che custodisce il nucleo più grande al mondo di opere di Monet, frutto della donazione del figlio Michel, avvenuta nel 1966.

La mostra, curata da Marianne Mathieu, storica dell’arte e direttrice scientifica del Musée Marmottan Monet, è suddivisa in sette sezioni e presenta tutti i temi salienti dell’Impressionismo e della ricerca artistica di Monet intorno alla luce.

Dai primi lavori che raccontano la rivoluzione della pittura en plein air, contraddistinti dal piccolo formato, ai grandi paesaggi, rurali e urbani. C’è tutto il mondo di Monet, fatto di corpose ma delicate pennellate, con quella luce a volte fioca e a volte accecante. Ci sono i verdeggianti salici piangenti, i viali di rose onirici, i ponticelli giapponesi e le ninfee monumentali, i glicini dai colori evanescenti. La natura, ritratta in ogni suo più sfuggente attimo.

Quando il figlio minore di Claude, Michel, morì (era il 1966) più di un centinaio di Monet, tra cui un’impareggiabile serie di grandi Ninfee, si unirono alle proprietà della collezione Marmottan. Essendo i saloni di Paul Marmottan troppo piccoli per presentare opere di tale portata, una stanza è stata appositamente progettata sotto il giardino del palazzo. Nel 1970 questi dipinti, per lo più inediti, furono mostrati per la prima volta. Costituiscono la prima collezione mondiale di opere di Claude Monet. Negli anni ’90, l’istituzione si è trasformata in un museo Marmottan Monet aggiungendo quello del pittore a quello del fondatore.

In copertina: “Lo stagno delle ninfee”, 1917-1919 circa, olio su tela, 130×120 cm Parigi, Musée Marmottan Monet, lascito Michel Monet e Claude Monet nel suo giardino di Giverny, Paris 1923. Ph.by ullstein bild Dtl./ullstein bild via Getty Images

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