Depositi chimici, Uil chiede di non sottrarre opportunità al lavoro portuale

«Dare valore al tavolo di partenariato e convocare immediatamente un nuovo tavolo sull’organico del porto per salvaguardare l’occupazione e puntare a uno sviluppo di qualità nei settori di logistica, trasporti, servizi e comparto chimico»

«In un momento di espansione del porto di Genova, le polemiche relative a chi deve lavorare o meno in alcune aree da dedicare allo sviluppo rischiano di essere controproducenti – dicono Mario Ghini, Elisabetta Colli e Roberto Gulli, rispettivamente segretario generale Uil, membro della segreteria Uiltec e segretario generale Uiltrasporti -. È compito di tutti gli attori della città contribuire a portare valore aggiunto alla discussione e non a sottrarre opportunità. Abbiamo sempre sostenuto che fosse necessario trovare una soluzione alle problematiche dei depositi chimici all’interno del porto di Genova, ma questo non può avvenire a scapito di altre attività. Il saldo occupazionale di questa eventuale operazione non dovrà essere negativo. Per noi lavoro e occupazione sono obiettivi imprescindibili non possono essere messi in contrapposizione, ma devono camminare di pari passo. Quello della Uil è un appello alle istituzioni e agli stakeholder della comunità portuale: occorre dare seguito al tavolo sull’organico del porto per lo sviluppo e dare valore al tavolo di partenariato che, in questo momento, non permette alle parti sociali di incidere davvero alla discussione intorno allo sviluppo della portualità, del lavoro e dell’occupazione.

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