Via Pré 12 e 14, via a messa in sicurezza e recupero del “buco nero” della zona

Il civico 12 è in rovina dal 2007. È previsto l’accorpamento dei due condomini, con un vano scale comune dotato di ascensore, acquistando quindi spazio e consentendo la messa a norma degli appartamenti. È destinato ad ospitare nuclei familiari giovani e studenti universitari. Tutto parte dal progetto Pré-visioni e gode dei fondi del progetto PINQuA

Sono state avviate le attività preliminari per la messa in sicurezza e la manutenzione dell’immobile di via Prè, ai civici 12 e 14. Il restyling dei due condomini, acquistati da Spim, rientra nel Piano integrato Caruggi per la rigenerazione del centro storico.

Un immobile che da anni si trovava in uno stato di profondo degrado e che, una volta ristrutturato, ospiterà 10 appartamenti social housing, la cui realizzazione sarà finanziata dal PINQuA – Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare, la cui proposta presentata dal Comune di Genova lo scorso aprile è risultata tra le vincitrici del bando del Mims lo scorso ottobre. 

Le attività preliminari, con durata prevista di 90 giorni, riguardano la manutenzione straordinaria del ponteggio esistente quindi con effetti positivi sul decoro dell’immobile nel contesto urbano, il sigillo degli infissi, lo sgombero degli interni dai detriti e dagli ingombranti presenti per consentire l’accesso ai progettisti di effettuare i necessari rilievi. 

«La pianificazione urbanistica deve essere portatrice di qualità della città e della vita – dice Simonetta Cenci, assessore all’Urbanistica. Sono state attuate tutte le azioni propedeutiche a sviluppare e promuovere l’attuazione di piani e politiche urbanistiche e di gestione del territorio in modo coordinato e integrato alle altre politiche sul territorio.

«Con questo intervento – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Pietro Piciocchi – trasformeremo un immobile simbolo di degrado in un edificio moderno, sicuro e al servizio di una richiesta di residenziale sociale al servizio di nuclei familiari giovani, in particolare studenti universitari, che potranno contribuire alla rigenerazione di via Prè, che dopo tanti anni di abbandono può trasformarsi in una zona attrattiva e viva. Ringrazio Spim per l’impegno fattivo in questa operazione che definirei stori non solo per i carruggi ma per tutta la città di Genova».

«Un intervento atteso da anni che finalmente si trasforma in realtà – dice il presidente del Municipio Centro Est Andrea Carratù – la messa in sicurezza dei ponteggi e lo sgombero dei materiali che negli anni sono stati conferiti all’interno sono già degli importanti passi avanti sulla strada della rigenerazione complessiva di questi due civici nel cuore del centro storico. Finalmente verranno ristrutturati e potranno ospitare, in sicurezza, giovani studenti universitari per una rivitalizzazione sana dei nostri carruggi».

«Un’operazione che conferma il nostro impegno nel settore del social housing destinato agli studenti – commenta l’amministratore delegato di Spim Stefano Franciolini – Con un investimento che, insieme ad altri che faremo nel centro storico, rafforza lo sviluppo di una città universitaria moderna e accogliente».

L’intervento ha un valore complessivo di circa 2 milioni di euro.

«Mi preme anche ricordare come anche i progetti urbanistici di ampio respiro e riguardanti il recupero di importanti aree del nostro Comune abbiano riportato finanziamenti importanti che ci hanno permesso di proseguire nelle varie progettazioni e avviare materialmente i lavori pubblici di grande interesse pubblico – prosegue l’assessore all’Urbanistica Simonetta Cenci -. I progetti pilota che sono in corso (Waterfront, Hennebique, centro storico, sotto ponte, ribaltamento a mare…) saranno il volano per ridare grande valore ad un’area molto più vasta, inducendo percorsi di rigenerazione anche nelle aree adiacenti. I principali aspetti della rigenerazione, resiliente dal punto di vista ambientale, coesa, socialmente attiva e innovativa, in grado di rivitalizzare non solo l’area oggetto dell’intervento, ma diventare attrattore anche per le zone limitrofe e sono riassumibili in azioni fatte e da fare: realizzazione di interventi di innovazione sostenibile; promozione di un nuovo impulso economico; realizzazione di interventi di mobilità sostenibile, riconnessione e ricucitura urbana e accessibilità, con soluzioni di smart mobility, shared surfaces e zone di parcheggio intelligenti; coinvolgimento delle comunità residenti, aumentando anche l’offerta formativa, culturale e sportiva dell’area; rigenerazione con ecologie ambientali e a tutela della biodiversità,
basata su strategie di Nature-based solution; riqualificazione energetica e creazione di strategie sia passive che attive per la produzione locale di energia e per la riduzione del consumo di acqua, elettricità».

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