I no vax seminano teschi sui manifesti dedicati alla vaccinazione dei bambini

Non bastano nemmeno il picco della quarta ondata, con migliaia di positivi e 40 persone in terapia intensiva, delle quali i due terzi non vaccinate, a fermare la campagna no vax: ora i contestatori appiccicano teschi sui manifesti dedicati alla vaccinazione dei minori

I teschi coprono il viso di Capitan Vaccino, il testimonial della campagna regionale per la vaccinazione dei minori, che ha il compito di rasserenarli sulla “puntura” a cui i piccoli si avvicinano sempre con un certo timore. Non bastano gli appelli dei pediatri per le complicazioni che la malattia impone anche ai minori. Dicono al Gaslini, a cui è affidata la ricerca nazionale delle ricadute gravi del Covid sui bambini:  «L’identificazione dei geni responsabili potrebbe fare luce anche sulle cause di numerose altre malattie autoimmuni e infiammatorie di cui oggi non si conoscono le cause. La potenziale gravità della MIS-C e le sue possibili conseguenze a lungo termine rappresentano una valida ragione per vaccinare contro il COVID-19 i bambini e gli adolescenti».
Ma ai no vax la scienza non interessa. E per i loro fini arrivano anche a intervenire sulla campagna a loro dedicata con un teschio che i bambini li spaventa, rischiando di gravarli con un peso psicologico che si aggiunge a quello, enorme, delle limitazioni necessarie a contenere la pandemia. I no vax non si fanno scrupoli a coinvolgere anche i più piccoli nella loro battaglia contro la scienza.

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