Genova vince la 65ª edizione della regata delle Antiche Repubbliche Marinare

L’armo della Superba si è imposto su quello di Amalfi dopo un testa a testa serratissimo

L’equipaggio del galeone bianco di Genova: Riccardo Altemani – Alan Bergamo – Alessandro Bonamoneta – Giacomo Costa – Cesare Gabbia – Lorenzo Gaione – Federico Garibaldi – Edoardo Marchetti – Davide Mumolo – Enrico Perino – Paolo Perino. Timoniere Alessandro Calder

Genova si aggiudica il trofeo in oro e argento realizzato dalla Scuola Orafa Fiorentina, che verrà rimesso in palio in occasione della regata successiva. Nella foto sotto: la consegna all’equipaggio genovese da parte del sindaco Marco Bucci e dell’assessore alla Cultura Barbara Grosso.

Istituita nel 1955 per celebrare le imprese delle più antiche Repubbliche Marinare italiane, la gara remiera per galeoni coinvolge quattro equipaggi, ognuno dei quali è composto da 8 vogatori e un timoniere, mentre le imbarcazioni sono lunghe 15 metri e larghe 1 metro e 70 centimetri.

Una giornata di festa sulla fascia di rispetto di Pra’, con una grande folla arrivata anche da Amalfi, Pisa e Venezia per sostenere gli equipaggi. Il sindaco Bucci: «Grazie a tutte le città repubbliche marinare per la collaborazione e la partecipazione»

Il Galeone bianco di Genova vince la 65a Regata Storica delle Repubbliche Marinare e si porta a casa il trofeo in oro e argento realizzato dalla Scuola Orafa Fiorentina.

La vittoria, la decima per la nostra città (l’ultima risale al 2017), è arrivata dopo un impegnativo testa a testa col galeone azzurro di Amalfi, città vincitrice dell’edizione 2018, che per la prima volta si era disputata sui 2.000 metri del campo di regata della fascia di rispetto di Pra’.

In seconda posizione il galeone azzurro di Amalfi, rispettivamente terzo e quarto classificato il galeone verde di Venezia e quello rosso di Pisa.

«Sun xeneize e nu ghe mollu» ha detto il sindaco Marco Bucci, commentando la prestazione dei ragazzi dell’equipaggio genovese, che si sono battuti fino all’ultimo colpo di remi per vincere la gara. «Sono stati due giorni intensi e carichi di grande soddisfazione quelli che abbiamo vissuto insieme ai sindaci e ai loro delegati per la Regata delle Repubbliche Marinare – ha aggiunto il sindaco Bucci – Un grande momento per Genova, non solo per la vittoria sportiva, ma per il grande coinvolgimento che abbiamo avuto in città. Ringrazio le amministrazioni di Amalfi, Pisa e Venezia per la collaborazione e la passione con la quale si sono avvicinate a questo appuntamento. Con loro abbiamo grandi progetti per il futuro di questa manifestazione che è storia, sport, tradizione e cultura: vogliamo proiettare nel futuro un evento che gode di grande fascino. I ringraziamenti vanno anche e soprattutto al comitato organizzatore della manifestazione e a tutti coloro che in queste settimane si sono attivati per coordinare e organizzare queste giornate, ognuno per il proprio ruolo. Ancora un grazie, infine, va ai ragazzi della squadra di Genova che per mesi si sono preparati alla gara e oggi hanno raccolto i frutti dei loro sacrifici: la città è in festa, fiera e orgogliosa di voi!»

«Una meritata vittoria per Genova, che oggi ha vissuto una giornata bellissima, all’insegna della nostra tradizione e della nostra cultura, ma anche dello sport, che unisce i giovani e rappresenta un valore aggiunto per la loro formazione» ha aggiunto l’assessore alle Politiche culturali Barbara Grosso.

Per questa edizione, non manca la novità importante: le antiche repubbliche marinare italiane sono in corsa per diventare un vero e proprio brand. Lo ha deciso il Comitato generale delle antiche repubbliche marinare italiane, che si è riunito ieri per un punto sulla manifestazione e sul suo futuro.

I galeoni, realizzati sulla linea delle antiche “Galere” o “Feluche di Rappresentanza” sono dipinti con i colori tradizionali e i simboli delle quattro antiche repubbliche marinare: bianco con drago per Genova, rosso con aquila per Pisa, verde con leone per Venezia e azzurro con cavallo alato per Amalfi.

Ecco il link all’Albo d’Oro del Palio delle Repubbliche Marinare, con tutti i piazzamenti, dal 1956 ad oggi https://www.repubblichemarinare.org/albo-doro/

Ieri figuranti dei cortei storici delle quattro Repubbliche Marinare – Genova, Venezia, Amalfi e Pisa – hanno animato le vie del centro portando i gonfaloni e mettendo in scena momenti particolari della loro storia.

Il Corteo Storico di Genova ha rievocato un evento dell’anno 1.101: il trionfale ritorno del condottiero genovese Guglielmo Embriaco (detto Testadimaglio) che, dalla Terrasanta, recò alla città il Sacro Catino. Tutte le info al link www.visitgenoa.it/it/il-corteo-storico-di-genova

Il Corteo Storico di Amalfi ha rievocato la gran festa organizzata il 26 aprile 1.002 nel Ducato costiero: Sergio, primogenito del duca Giovanni I e della duchessa Regale, prende in sposa Maria, figlia del principe longobardo di Capua e Benevento; oltre agli sposi e agli esponenti della corte ducale, hanno sfilato in corteo i principali protagonisti della storia marinara amalfitana: Mansone, avo dello sposo, i giudici suoi collaboratori, il console del mare, i consoli delle colonie virtuali d’oltremare, il vessillifero col gonfalone, i valletti e gli alfieri con la bandiera evocativa della romanità di Amalfi, i cavalieri, gli arcieri e i marinai.

Il Corteo Storico di Pisa ha messo in scena una sequenza di figure evocative della storia medievale della città toscana: la popolana Kinzica, che nel cuore di una notte del 1004 balzò a cavallo correndo a perdifiato per avvertire i concittadini del pericolo d’invasione incombente sulla città, che era rimasta priva di difese fluviali essendo la flotta pisana impegnata alle isole Baleari, i consoli delle colonie d’oltremare, i fanti e i balestrieri impegnati nelle lotte con le Repubbliche rivali (a Durazzo, al Giglio, alla Meloria, a Fratte presso Ravello), il podestà con membri dei Consigli e priori delle arti, il capitano del popolo, la marineria pisana rappresentata da ammiragli e consoli del mare, patroni, comiti, marinai.

Il Corteo Storico di Venezia ha reso onore – come nell’anno 1489- alla patrizia veneziana Caterina Cornaro che – vedova di Giacomo Lusignano, dal quale aveva ereditato il regno di Cipro – sbarcò in Laguna e, assisa su una portantina retta da otto schiavoni mori e seguita dalla delegazione cipriota, venne accolta con gli onori dal doge e dalla città. Come è noto, la regina di Cipro consegnò l’isola alla Repubblica Serenissima che poté così rafforzare la propria influenza sulle vie dell’Oriente. Ha aperto il corteo di Venezia il gonfalone con lo stendardo assegnato a Venezia nel 1171 dal Papa Alessandro III, ha sfilato l’oligarchia mercantile dei senatori e dei pregadi con trombettieri e tamburini, e ha spiccato, scortato dai suoi armati, il “capitano da mar” ovvero l’ammiraglio della flotta veneziana.

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