14 mila paia di occhiali da sole cinesi con falso marchio CE sequestri dalla Polizia locale

È successo in un negozio di piazza Acquaverde. Gli occhiali potevano essere pericolosi per la vista degli acquirenti. La titolare denunciata per per frode in commercio, vendita di prodotti industriali con segni mendaci e ricettazione


Sono, per l’esattezza, 14.157 le paia di occhiali da sole sequestrate dal Goac (Gruppo operativo anti contraffazione) del reparto Sicurezza urbana della Polizia locale perché riportavano indebitamente il marchio CE fasullo. È successo in un negozio di piazza Acquaverde dove gli operatori trovavano esposte 10 confezioni vendute a 3 euro al paio.

Nel magazzino sottostante e nel piano superiore dell’esercizio trovavano le altre 14.147 per un valore complessivo alla vendita di circa 42mila euro. La titolare dell’esercizio non è stata in grado di mostrare le fatture di acquisto e ha sostenuto trattarsi di “fondi di magazzino”.

All’interno delle confezioni si trovavano i foglietti informativi (uguali per tutte le 4 marche in campionario) in cui si faceva riferimento all’importatore, un’azienda di Padova. Questa non ha saputo fornire la documentazione necessaria: fatture e certificazioni per gli occhiali da sole, che sono considerati dispositivi di protezione individuale e non accessori moda, in base alle normative italiane che recepiscono quelle europee.

Il gruppo Goac del reparto Sicurezza urbana, nei mesi scorsi, aveva effettuato un altro sequestro di 25mila occhiali da sole, sempre di provenienza cinese, con marchi contraffatti e inadeguati a proteggere gli occhi, quindi potenzialmente pericolosi.

La normativa

Gli occhiali da sole sono molto più di un semplice accessorio di moda: assolvono infatti funzioni di ben altro rilievo, al punto che l’Unione Europea li ha classificati come Dispositivi Di Protezione Individuale (DPI), da indossare per difendersi dai rischi dovuti alle radiazioni solari. Se muniti di lenti adeguate per difendersi dai rischi dovuti alle radiazioni solari. Se muniti di lenti adeguate possono essere usati durante la guida di autoveicoli.
Tra i dispositivi di protezione individuale gli occhiali da sole appartengono alla prima delle tre categorie: sono infatti progettati tenendo conto che è la persona che li usa a dover valutare l’efficacia, in relazione al possibile rischio dal quale vuole proteggersi.
La norma UNI EN 1836 specifica le caratteristiche meccaniche, ottiche ecc. degli occhiali da sole e dei filtri solari che non siano lenti correttive ma che abbiano la sola funzione di proteggere gli occhi dalle radiazioni solari.
La norma si applica alle lenti di uso comune, incluse quelle utilizzate anche durante la guida, mentre non riguarda le lenti per la protezione dalle radiazioni da sorgenti di luce artificiale (ad esempio le lampade dei solarium) o le lenti di protezione degli occhiali da sci.
Gli occhiali devono assicurare una protezione adeguata contro l’azione lesiva dei raggi UV, UVA e UVB e devono sempre mantenere le caratteristiche necessarie per proteggere l’occhio dell’utilizzatore dai raggi infrarossi, ultravioletti e della luce blu, che potrebbero danneggiare gli occhi anche in modo permanente se esposti senza protezione a tali radiazioni.
E’ la mancanza di questi requisiti che rende gli occhiali contraffatti e non a norma che troviamo a poco prezzo dai venditori abusivi extracomunitari e presso molte bancarelle, oggetti che possono diventare molto pericolosi.
I materiali con i quali vengono prodotti, sia lenti che montature, non devono in alcun modo causare irritazioni o reazioni tossiche alla pelle dell’utilizzatore e devono quindi essere garantiti anallergici.
Per poter essere immessi sul mercato devono rispondere ai seguenti requisiti:
devono avere allegata la NOTA INFORMATIVA.
La nota informativa, preparata e rilasciata dal fabbricante e redatta in lingua italiana, deve contenere, oltre al nome e indirizzo del fabbricante o di colui che lo rappresenta, le seguenti informazioni:
*il grado di filtro della lente;
*il tipo di filtro solare;
*la classe ottica;
*le istruzioni di impiego, pulizia e manutenzione.
Senza la nota informativa gli occhiali da sole non possono essere immessi sul mercato;
devono essere muniti di marcatura CE.
La marcatura CE deve essere apposta su ogni DPI in modo visibile, leggibile ed indelebile per tutto il periodo di durata del DPI , non può quindi essere apposta sulle lenti.
Sanzioni
Le principali sanzioni sono le seguenti:
CHIUNQUE pone in commercio DPI privi della marcatura CE ( violazione dell’art. 12, comma 3, D.lgs 475/92 ) è punito con una sanzione amministrativa da € 2582,28 a € 15493,70.
Pagamento in misura ridotta € 5164,56;
CHIUNQUE pone in commercio DPI con marcature che non sono la marcatura CE ma che possono trarre in errore terzi circa il loro significato (  violazione dell’art. 12, comma 4, D.lgs 475/92 ) è punito con una sanzione amministrativa da € 2582,28 a € 15493,70.
Pagamento in misura ridotta € 5164,56;
CHIUNQUE pone in commercio DPI privi della nota informativa (istruzioni ed avvertenze) o con nota informativa redatta non in lingua italiana (violazione dell’art. 3, comma 2, D.lgs 172/2004 ) è punito con una sanzione amministrativa da € 1500,00 a € 30000,00.
Pagamento in misura ridotta € 3000,00;
Il COSTRUTTORE o il RAPPRESENTANTE DEL COSTRUTTORE che produce o pone in commercio DPI di prima categoria non conformi ai requisiti essenziali di sicurezza di cui all’allegato II del D.lgs 475/92 ( violazione dell’art. 3 comma 1 D.lgs 475/92 ) è punito con una sanzione amministrativa da € 7746,85 a € 46481,12.
Pagamento in misura ridotta € 15493,70.

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