Oggi a Genova 

Cornigliano, non è un Natale per ciechi. L’abete piazzato sulle strisce tattili per i non vedenti

Ce lo segnala una lettrice che stigmatizza la scarsa attenzione riservata a tutti coloro che usano le strisce tattili per poter camminare da soli nonostante i problemi di vista. Dopo la sedia di luci circondata da orribili transenne a Macelli di Soziglia, ecco l’albero tra reti e tubi fissati a terra con blocchetti di cemento

Moira ci ha scritto, inviandoci la foto di via Cornigliano, per segnalare una situazione davvero inconsueta. L’albero di Natale di via Cornigliano è ingabbiato in impalcature ed è stato piazzato sul marciapiede, sulle strisce tattili per ipovedenti e non vedenti.

Che il buongusto non fosse il forte di chi ha deciso e piazzato gli arredi natalizi in città lo si era capito già dalla poltrona luminosa di piazza Soziglia e dall’arredo davanti alla chiesa di piazza Carignano che, per fortuna, a seguito delle proteste è stata se non altro liberata dalle transenne. A testimoniare che “anche oggi il buon gusto lo impariamo domani” resta l’orribile cartello.

A Cornigliano succede persino di peggio: l’albero è circondato da griglie e pali fissati a terra con blocchetti di cemento e l’abete, riccamente addobbato, è piazzato come se nulla fosse sulle strisce tattili che servono a guidare i passi dei non vedenti. Qui, oltre al buon gusto, latita anche il buonsenso. A parte che piazzare di addobbi circondanti da elementi da cantiere fa più degrado che festa di Natale, qui c’è anche il forte disagio imposto ai disabili.

Cornigliano “non è un Natale per ciechi”. La politica dell’apparire (male, peraltro) non tiene in alcun conto dei diritti dei più deboli. Una gran brutta immagine che, oltre a spiegare con una certa precisione la vocazione per tutto ciò che è grossolano, non fa affatto Natale e, anzi, illustra con una certa precisione quali sono le priorità: la sostanza sacrificata all’ammoina. Pure fatta male.

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