Via del Campo, festa e protesta. Nasce l’associazione. Intanto le saracinesche restano chiuse

Musica, mercatino di oggetti artigianali per finanziare la costituzione dell’associazione e ghirlande sulle serrande dei negozi chiusi, la metà di quelli che si affacciano sulla strada. Qui il piano Caruggi, nella sua parte dedicata al commercio, non ha ancora prodotto il benché minimo effetto. I residenti, in un’ottica di collaborazione, hanno chiesto e ottenuto per il 7 gennaio un incontro col sindaco Marco Bucci per fare un bilancio (che fino ad ora positivo non è) portare le loro idee, mettersi a disposizione per quanto possa servire

In questo giorno siamo riusciti a portare festa, luci, gioia in piazza, rispettando ovviamente tutte le norme anti covid. In collaborazione con tutti siamo riusciti a organizzare questa bella giornata di mercatino e musica in cui ci hanno tenuto compagnia gli amici “Buen dia”. Abbiamo avuto il supporto sia del Comune per luci e addobbi, sia della Polizia locale che ci ha aiutato ad espletare le pratiche relative all’esecuzione dell’evento. Siamo veramente molto felici. Il mercatino è riuscito benissimo e siamo riusciti anche a raccogliere parecchie adesioni al nostro comitato che diventerà associazione e questo ci gratifica dimostrando che il percorso che stiamo cercando di fare è condiviso. Lavoriamo al coinvolgimento per trovare una modalità di collaborazione logica con ogni parte che abbia interesse a cambiare e migliorare il nostro centro storico.

«In questa giornata abbiamo anche messo in atto una forma di protesta “intelligente”: abbiamo appeso delle ghirlande con una filastrocca che recita: “Buon Natale e buona festa, sono la tua saracinesca. Sono chiusa, sono in affanno. Riaprirò il prossimo anno?”. Una filastrocca che la dice tutta sulla condizione “in ombra” del capitolo commerciale. Abbiamo bisogno di un forte intervento diffuso per riaprire i troppi negozi chiusi in questa zona e non solo in questa zona. Per questo abbiamo chiesto e ottenuto un incontro col sindaco Marco Bucci il 7 gennaio e in quella sede porteremo le nostre proposte e le nostre intenzioni per metterci a disposizione, eventualmente, per il processo di rigenerazione commerciale che in questa parte di città vecchia non è partito».

In sostanza, nessuna saracinesca è stata aperta col piano Carruggi: evidentemente la strada non ha appeal. Allo stato attuale le agevolazioni (5 anni di affitto gratuito) hanno ricevuto adesioni (soprattutto da professionisti e artigiani, che non possono rappresentare una locomotiva commerciale in un’area desertificata come è via del Campo) soprattutto nella zona est del centro storico, quella più commerciale, frequentata e turistica. Lì gli immobili in concessione gratuita hanno fatto gola, nelle zone più difficili, invece, le adesioni sono state limitatissime e in via del Campo nulle. Segno che l’approccio va cambiato totalmente. In via del Campo si sta perdendo tempo, anche a causa dei proprietari che pretendono affitti stellari, non certo commisurati al passaggio e alla popolarità della via presso genovesi e turisti. È stata approntata un misura vecchie (anche se rinforzata portando gli anni di affitto gratuito a 5) che ha fallito nel centro storico già diverse volte in passato. Gli abitanti del Comitato di via del Campo porteranno al sindaco le proprie proposte costruttive e la loro esperienza in un’ottica di collaborazione con l’Amministrazione.

Sotto: il video che abbiamo realizzato qualche settimana fa e che fotografa la situazione.

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