Cronaca 

Da fuoco alla cella, Salvato dagli agenti penitenziari, li aggredisce

Anche questa volta, spiega Fabio Pagani, segretario di Uil Polizia Penitenziaria, a causare problemi di sicurezza all’interno del carcere di Marassi è stato lo stesso detenuto che nei giorni scorsi ha distrutto cella, tentato di aggredire un medico e aggredito diversi poliziotti. A uno di questi aveva causato la rottura del setto nasale con conseguente prognosi di 30 giorni

Stavolta l’uomo, considerato un detenuto estremamente violento che per questo ha girato le carceri italiane, sempre spostato per motivi di ordine e sicurezza, ha bruciato il materasso. Gli agenti si sono precipitati a tirarlo fuori dalla cella mentre il fumo si stava facendo sempre più denso, ma lui li aggrediti. Trasportati al pronto soccorso per le cure del caso, sono stati dimessi con una prognosi di 7 giorni.

«Non è sufficiente il ripristino dei sistemi di videosorveglianza che pure chiediamo da tempo insieme all’indispensabile dotazione di body-cam, specie in assenza di un protocollo che ne regolamenti indefettibilmente l’impiego e la possibilità di accesso, impedendone manomissioni e utilizzi impropri – dice Pagani -. Servono riforme complessive che reingegnerizzino il si- stema d’esecuzione penale, rifondino l’amministrazione penitenziaria e ridisegnino l’architettura del Corpo»

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