Riparte, ma solo a metà, l’ascensore via XX-corso Andrea Podestà

Il direttore generale Amt Stefano Pesci aveva promesso la riapertura per oggi, ma i lavori sono terminati solo in una delle cabine mentre l’altra è ancora chiusa e transennata. E dopo la lunghissima chiusura (partita il 26 maggio scorso, cioè quasi 6 mesi fa) dell’impianto il cestino che accoglie gli utenti è ancora vecchio e sporco. Inoltre l’area antistante l’uscita dell’impianto, in via XX Settembre è ancora fortemente degradata

La riapertura era attesa per luglio, ma è saltata, poi è saltata anche quella di settembre. I lavori sono durati molto più a lungo del previsto, tre volte tanto il tempo preventivato: sei mesi anziché due. Nei giorni scorsi il direttore generale di Amt Stefano Pesci aveva assicurato in una delle sue molte apparizioni televisive la riapertura per oggi e, quindi, i residenti di Carignano sono andati subito a goderne perché la chiusura per loro è stata un grande disagio. L’impianto consente, infatti, di evitare le scalinate o un lungo tragitto per scendere in centro e di risalire con poca fatica, magari con le borse della spesa fatta al Mercato Orientale.
Si aspettavano, dopo tanti mesi e tanto ritardo, un ascensore completamente funzionante e l’arredo rinnovato. E invece no. Hanno scoperto che una delle cabine è ancora chiusa e resa inaccessibile da transenne mentre l’altra è tutta nuova. Nella stazione inferiore ci sono poi una obliteratrice “di modernariato” e un cestino piuttosto vecchio e pieno di rifiuti.

Nell’area davanti all’uscita inferiore c’è l’ormai consueta perdita melmosa con piante infestanti che crescono rigogliose: non proprio il massimo visto che si trova proprio nel centro della città, a metà di via XX Settembre, ai piedi del Ponte monumentale, dove transitano genovesi e turisti.

Foto di Laura Puppo

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