Galleria Mazzini come le cascate del Niagara. In via Lodi l’artigiano con l’acqua al polpaccio stura i tombini

Scene da un temporale. In piazzetta San Sebastiano, all’angolo con via Lodi, l’Impagliatore Enzo Ciconte esce dalla bottega con l’acqua al polpaccio e tenta di sturare un tombino per impedire che la sua attività vada sott’acqua. In Galleria Mazzini dal tetto l’acqua cade a getto continuo in quantità incredibile

Per Galleria Mazzini i fondi dovrebbero arrivare nell’ambito del piano Caruggi (impropriamente assemblati a quelli per la città vecchia). Intanto, la situazione è quella che vedete nel video postato da Giorgio Bertuccio sulla pagina Facebook di “Genova contro il degrado”. Le cascate di acqua investono i dehors apparecchiati. Da “salotto buono della città” tra Otto e Novecento a doccia degli anni 2020 il passo è breve.

È una foto inviata da Marco Pelizza, invece, a raccontare il dramma di via Lodi. Una scena a Genova vista mille e una volta in diverse parti della città, qualche anno di più, qualche anno di meno, ma da sempre. La fotografia dell’incubo dei genovesi: l’acqua che sale fino ad entrare nelle attività economiche, la disperazione di chi lavora sulla strada di perdere tutto in un temporale. Quante volte è successo e perché continua a succedere? Così l’artigiano indossa gli stivaloni da pesca e tenta di sturare il tombino intasato da foglie e fango.

Una foto di cronaca non deve essere tecnicamente perfetta, deve cogliere l’attimo e raccontare. Questa foto inviata da Marco Pelizza coglie l’attimo e racconta anni, decenni di questa città. Racconta di un artigiano che lo sa come finisce e allora tiene in bottega gli stivaloni da pesca, perché non si sa mai o, meglio, purtroppo si sa sempre. Enzo Ciconte fa l’impagliatore di sedie in piazzetta San Sebastiano, all’angolo con via Lodi. Quante volte sarà uscito con un bastone come quello per liberare il tombino intasato? E perché deve continuare a farlo nel 2021? È uno scatto al volo, mentre piove a dirotto, col finestrino dell’auto coperto di gocce, ma racconta uno, dieci, cento anni di piogge a Genova.
Potrebbe essere stata scattata durante…
l’alluvione del 29 ottobre 1945
l’alluvione del 19 settembre 1953
il nubifragio del 21 marzo 1968 (quando franò via Digione)
l’alluvione del 7 ottobre 1970
l’alluvione del 27 settembre 1992
l’alluvione del 23 settembre 1993
l’alluvione del 4 ottobre 2010
l’alluvione del 4 novembre 2011
l’alluvione del 9 e 10 ottobre 2014.
Oppure oggi.

Nei giorni scorsi diversi tombini occlusi dalle foglie sono stati segnalati nei gruppi Facebook di quartiere, da “Carignano per noi” a “Sei di Castelletto se”. Oggi le proteste arrivano da tutta la città.

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