Vigili del fuoco in stato di agitazione per assegnazione dei neoassunti e avanzamenti di carriera

Cgil, Cisl e Confsal contestano in particolare l’assenza di decisioni da parte dell’Amministrazione sulle assegnazioni del personale neo assunto, sulle modalità di svolgimento delle procedure per i passaggi di qualifica a Capo squadra e a ispettore, la mancata applicazione dell’Accordo Integrativo 19 aprile 2016 sulle leggi speciali

I sindacati dei vigili del fuoco, Fp Cgil VVF – FNS Cisl e Confsal VVF, proclamano lo stato di agitazione nazionale del personale del Corpo nazionale a fronte dell’inconsistente volontà di mantenere delle normali e corrette relazioni sindacali con le rappresentanze dei lavoratori.

Oltre alla mobilitazione nazionale della categoria, verrà organizzata ogni necessaria e utile iniziativa di protesta
eventualmente anche al ricorso dello sciopero nazionale, hanno dichiarato Giulianella, Vespia e Giancarlo.
Una decisione sofferta dopo aver preso atto che non esistono i presupposti per proseguire in un clima di corrette relazioni sindacali con una Amministrazione che ha continuamente prodotto azioni amministrative talvolta nemmeno coerenti con gli impegni assunti in sede di discussione sindacale, hanno proseguito.

Tra i motivi della mobilitazione nazionale i segretari di Cgil, Cisl e Confsal, Giulianella, Vespia e Giancarlo segnalano in particolare l’assenza di decisioni da parte dell’Amministrazione sulle assegnazioni del personale neo assunto, sulle modalità di svolgimento delle procedure per i passaggi di qualifica a Capo squadra e a ispettore, la mancata applicazione dell’Accordo Integrativo 19 aprile 2016 sulle leggi speciali.
Argomenti che riguardano soprattutto l’organizzazione del lavoro e materie d’interesse del personale e che prevedono contrattualmente il coinvolgimento fattivo e non di facciata del Coordinamento nazionale Cgil Funzione Pubblica VVF e Segreterie nazionali FNS Cisl e Confsal VVF, hanno concluso.

Luca Infantino, coordinatore regionale dei Vigili del Fuoco Funzione pubblica Cgil spiega che non ci sono nuove assegnazioni a Genova perché i conteggi vengono fatti su anni precedenti e non sulla situazione attuale. Nel frattempo sono andate in pensione poco meno di novanta persone. Tra i problemi contestati per quanto riguarda gli avanzamenti di carriera è stata introdotta, ad esempio, una regola che fa pesare il doppio diploma più di una laurea.

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