Domenica a Villa Rebuffo Gattorno concerto dell’Accademia del Chiostro

“Musica Insieme – Viaggio nella musica al ritmo dei ricordi”. Soprano: Stefania Pietropaolo, ensemble di archi de “L’Accademia del Chiostro”. Direttore Massimo Vivaldi

Domenica 26 settembre alle ore 18,30 presso Villa Rebuffo Gattorno – Residenza Universitaria delle Peschiere – Via Parini, 5 Genova

Il programma:
1) J. S. BACH (1685 – 1750) Aria
2) G.B. PERGOLESI (1710 – 1736) Stizzoso mio stizzoso
3) J. PACHELBEL (1653 – 1706) Canone in RE magg.
4) A. VIVALDI (1678 – 1741) Domine Deus
5) C. GARDEL (1890 – 1935) Por una cabeza
6) G. GERSHWIN (1898 – 1937) Summertime
7) D. SHOSTAKOVIC (1906 – 1975)Valzer n. 2
8) G. PUCCINI (1858 – 1924) Salve Regina

Con le musiche eseguite dal soprano Stefania Pietropaolo e dall’Ensemble di archi dell’Accademia del Chiostro diretti dal Maestro Massimo Vivaldi, la serata sarà un momento dedicato alla prosecuzione di un progetto più ampio che ha già visto i musicisti impegnati in una serie di registrazioni di spettacoli musicali dedicate agli ospiti di alcune RSA presenti sul territorio genovese e consegnate in occasione della Festa Europea della Musica lo scorso 21 giugno.

«L’arrivo della pandemia, con l’arresto improvviso delle abitudini quotidiane, sociali, famigliari e professionali, ha trovato chiunque emotivamente ed organizzativamente impreparato. Anche le persone che vivono in RSA hanno dovuto fronteggiare le conseguenze delle misure di sicurezza, che hanno costretto gli Enti gestori a rimodulare le attività che danno significato e ritmo agli ospiti – dicono all’accademia del Chiostro -. Il lockdown ha sollecitato a confrontarsi con la mancanza di occupazioni e routine consuete che scandiscono la giornata. Come spesso accade nei momenti di crisi, le persone hanno messo in moto le proprie capacità di adattamento e riorganizzazione. La persona che vive in RSA mette in gioco queste capacità di adattamento già dal momento in cui decide di vivere la propria vita all’interno di una residenza sanitaria. L’anziano si trova a dover adattare abitudini, routine, tempi, relazioni, ruoli a quelli di un’organizzazione, che applica per la maggior parte dei casi piani di lavoro e programmi di attività già strutturati e definiti nei tempi e negli spazi. Il processo di adattamento spesso richiede molto tempo ed energie e purtroppo a volte la nuova realtà non viene mai del tutto accettata. L’ambiente umano e sociale ha subito un enorme cambiamento, influenzando la persona e il suo benessere. L’interruzione improvvisa delle visite da parte dei famigliari è stata forse il primo grande cambiamento percepito; l’assenza dei punti di riferimento e del legame con il mondo esterno ha fatto comprendere agli ospiti che qualcosa stava succedendo. Anche la difficoltà di poter stare con residenti di altri reparti e di condividere con loro parte della propria giornata e routine ha segnato notevolmente l’anziano. Infine anche la relazione con gli operatori è mutata: per molti residenti gli operatori diventano dei riferimenti fondamentali e la loro assenza, dovuta a riorganizzazioni interne o a motivi di salute, ha ulteriormente scosso la loro vita. Le limitazioni hanno anche costretto la riduzione dei contatti fisici fra residenti e operatori e l’utilizzo dei DPI ha ridimensionato tutti quegli aspetti di comunicazione verbale, paraverbali e non verbale. In questo periodo gesti che accompagnano il vivere quotidiano, spesso scontati, sono stati messi sotto la lente. Abbracci, strette di mani, contatti di vicinanza, da sempre svolti con naturalezza, in questo periodo sono passati dall’esser immediati e spontanei a controllati e consapevoli. La mancanza o il controllo di questi gesti e le difficoltà conseguenti ai DPI ha portato ad un impoverimento delle relazioni. 
Nell’ottica di ricollegarsi con un mondo che è rimasto veramente chiuso Accademia del Chiostro propone l’orchestra d’archi dell’Associazione, che presenteranno un programma dal titolo “Viaggio nella musica al ritmo dei ricordi”. La caratteristica dell’orchestra è l’unione di giovani talenti emergenti e artisti che vantano nel loro curriculum esperienze di altissimo livello in contesti nazionali e internazionali. L’affiatamento è straordinario e deriva da una collaborazione pluridecennale».


Lo spettacolo verrà registrato per una successiva fruizione da parte delle persone residenti nelle RSA.

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