Scompare Giuliano Carlini, il sociologo della povertà e dei processi migratori

Il ricordo di Luca Borzani: «Uno dei pochi intellettuali veri di questa città anche se lui mai avrebbe accettato questa definizione»

Giuliano Carlini era docente di Sociologia delle relazioni interculturali presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Genova, membro del Comitato scientifico del Cedritt. Aveva svolto numerose ricerche su Genova e la Liguria, sui giovani, sugli immigrati, sul disagio e la tossicodipendenza, sulla povertà.

Si occupava da tempo di problemi relativi alla mobilità e agli scambi nell’area mediterranea e negli ultimi anni dei processi di trasformazione delle realtà urbane con particolare riguardo alle identità delle comunità locali e dei quartieri e ai fenomeni di insediamento dei processi migratori.

«È mancato Giuliano Carlini, uno dei pochi intellettuali veri di questa città – scrive Luca Borzani sulla propria bacheca Facebook -. Anche se lui mai avrebbe accettato questa definizione. Capace di intrecciare il rigore della ricerca con impegno civile, vivacità culturale, dimensione internazionale. Più attento ai mutamenti sociali e alla partecipazione civica che ai salotti e all accademia. Quanto più lontano dal provincialismo e dai trasformismi che ci affliggono. E soprattutto straordinariamente generoso capace di essere generativo, di accompagnare. Un pezzo di Genova prezioso di cui siamo costretti a fare a meno. Un amico da una vita. Con immenso dolore».

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