Scompare Luisella Carretta, l’artista che spiava il volo

Ottantatré anni vissuti intensamente, trapassando spazi, barriere concettuali e comunicative, transitando attraverso molti percorsi artistici. Dalla scultura al disegno, dalla scrittura, con i suoi diari,alle performance. Sempre accanto a chi soffre, fin da ragazza quando abitando a Quarto, nei pressi dell’ospedale psichiatrico, vedeva i degenti e colloquiava con loro. E poi più avanti con le performance contro il velo delle donne islamiche e la discriminazione razziale in Sudafrica

Luisella è sempre stata per l’arte da interpretare, magari soggettiva, ma sempre pronta a far comprendere il sottile filo fra i voli degli uccelli, o delle api, le loro traiettorie, il motivo di una allestimento, di una performance o di un suo scritto. Ha sperimentato ma ha anche molto spiegato e si è concessa i curiosi che intendevano scrutare le ragioni in fondo all’animo. Non a caso è stata anche insegnante per oltre una decina di anni, quando poi ha decisio di andare in pensione per dedicarsi alla ricerca comunicativa.

L’artista e la donna ci ha lasciato ieri portando logico sgomento fra chi la conosceva e bene e chi aveva imparato ad apprezzare il suo lavoro, ma soprattutto chi aveva avuto la possibilità di condividerne le doti umane e l’amicizia. Sul suo profilo si sono susseguiti ricordi e messaggi addolorati. Quello della nipote Antonella Carretta dice tutto: “ciao zia voglio pensare che tu sia libera e leggera come una piuma. Quando ho fatto l’archivio delle tue opere ho imparato a conoscerti e amarti più nel profondo. Con i tuoi racconti i tuoi disegni, le tue opere e i tuoi libri sarai immortale e presente nella vita di tutti quelli che ti hanno seguita nelle tue avventure. Grazie per esserci stata”.

Mentre in molti hanno voluto immaginarsela attenta come sempre a poter guardare il volo degli uccelli e studiarne le traiettorie da più in alto.

Non ci saranno funerali ma gli amici hanno previsto un prossimo incontro per parlare di lei.

Da parte nostra consigliamo la bellissima pagina sul suo sito web in cui racconta diffusamente e per intero tutta la sua storia umana e artistica. Per poterne condividere per intero le ragioni delle sue scelte artistiche e terrene.

Scrive di lei Viana Conti: “Luisella Carretta, artista internazionale se n’è andata…. ma la rivedo quando guarda una foglia, la trascrive, descrive, dimentica. La riprende, né ingigantisce la struttura, ne forza i contorni per abitarla, renderla stanza-casa-tempio-città-civiltà. Sente il fascino delle cose che sono e che non sono. Struttura il vuoto con l’invenzione, attraversa i sedili passati per riattivare in se’ memorie sepolte. Nei suoi diari, nelle sue installazioni è inutile ricercare sequenze logiche, concatenazioni associative: l’avventura irrompe frantumando il senso per far spazio al fantastico. “Negli anni ‘70 e ‘80 dedica molto del suo tempo alla trascrizione del volo degli uccelli, nella precognizione di un equilibrio delicato tra uomo e natura, tracce armoniche sulla via per un recupero di una vivibilità dell’uomo nel mondo”.

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