L’ex procuratore Cozzi: «Convinto che non ci sarà prescrizione per i reati gravi»

A margine della cerimonia di ricordo delle 43 vittime, Francesco Cozzi, che ha guidato l’indagine fino alla pensione (all’inizio dello scorso mese di luglio) si è detto convinto che «non ci sarà alcuna prescrizione, salvo per i reati di minore importanza che sono stati doverosamente contestati, come l’omissione di atti d’ufficio per cui i tempi di prescrizione sono molto brevi»

Cozzi ha spiegato che «Per i reati più gravi, l’omicidio colposo, il disastro, i termini di prescrizione sono molto avanti e credo che i giudici sapranno giudicare in tempi ragionevoli. Rispettiamo i tempi della giustizia, c’è un’udienza preliminare che deve decidere se ci sarà un rinvio a giudizio. Non diamo cose per scontate, i tempi del processo devono portare a compimento le attività necessarie. Ci sono elementi che rendevano il cedimento prevedibile? Questa era la richiesta di rinvio a giudizio che ha fatto la procura, è evidente che se è contestata l’ipotesi colposa c’è anche una valutazione di prevedibilità dell’evento. È implicita».

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