Approvato il progetto di bonifica della falda del l’area sottoprodotti dell’ex stabilimento Ilva di Cornigliano

«Tale intervento, unito all’attività di capping già in esecuzione, consentirà di rendere completamente fruibile un’area situata in posizione strategica salvaguardando l’ambiente e la salute dei cittadini», spiegano da Sviluppo Genova

Approvato il progetto di bonifica della falda dell’area “SOT” a Genova Cornigliano, quella che era l’area sottoprodotti dell’ex stabilimento Ilva di Cornigliano

Nel corso della conferenza dei servizi di giovedì 16 luglio è stato approvato il progetto di bonifica della falda dell’area “SOT” a Genova Cornigliano mediante la realizzazione di una barriera reattiva.

Il progetto utilizza una tecnologia unica e all’avanguardia basata sull’iniezione di un prodotto contenente carbone attivo a scala micrometrica sospeso in un agente disperdente di origine alimentare, che garantisce l’adsorbimento dei contaminanti sul carbone attivo e ne favorisce la biodegradazione, senza impattare sull’ecosistema.

«L’implementazione del sistema ha l’ulteriore vantaggio di non avere eccessive interferenze con l’operatività delle aree interessate: una volta realizzati i pozzi ed effettuata l’iniezione in falda vengono avviati all’interno della zona reattiva i processi di degradazione che permettano la distruzione effettiva della massa contaminante presente e la rigenerazione del carbone attivo nel tempo, non necessitando di ulteriori interventi successivi. Questo garantisce inoltre un risparmio economico rispetto alle tecnologie tradizionali, che necessitano invece di costante gestione e manutenzione, consentendo quindi una diversa allocazione di parte dei fondi pubblici stanziati verso altre attività, ed una maggiore sostenibilità dell’intervento in quanto si minimizza la produzione di rifiuti e l’utilizzo di energia», concludono da Sviluppo Genova.

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