Striscione “No Foibe no Party”, la condanna di Piana (Lega), Berrino e Gambino (Fdi)

La scritta è comparsa ieri nel corteo in ricordo del G8. Gli esponenti di destra: «Silenzio da parte delle sinistre»

«A 75 anni di distanza c’è ancora chi sminuisce o nega la tragedia delle foibe. Migliaia di uomini, donne e bambini uccisi dai partigiani titini solo perché italiani – dice il commissario provinciale della Lega e consigliere regionale Alessio Piana -. Una pulizia etnica che nel dopoguerra costrinse 350mila italiani all’esodo giuliano dalmata. I manifestini e gli adesivi comparsi a Genova con la scritta “No foibe no party”, affissi dai soliti “Antifa” che non hanno di meglio da fare se non fomentare l’odio, sono un oltraggio e una vergogna inaccettabile. Tuttavia, è ancora più ignobile e vergognoso il silenzio delle sinistre su questo gravissimo episodio. La Lega presenterà un documento di condanna in Regione che auspichiamo sarà condiviso e votato all’unanimità dai consiglieri dell’Assemblea legislativa della Liguria. Occorre, con una proposta di legge nazionale, punire tali atti al pari del negazionismo sull’Olocausto».

«Uno striscione che è una vergogna: i centri sociali non perdono mai l’occasione di dimostrare quanto siano miserabili e beceri, Genova non merita di essere deturpata da tutto questo – dice l’assessore regionale Fdi Gianni Berrino -. Si tratta dell’ennesima situazione di negazionismo delle foibe, una tragedia per troppi anni sottaciuta o minimizzata ma finalmente adesso conosciuta da tutti”. Così Gianni Berrino commenta il riprovevole striscione “No foibe no party” esposto ieri a Genova durante la manifestazione per il ventennale del G8 del luglio 2001. Inoltre trovo veramente incommentabile il silenzio della sinistra istituzionale che non ha condannato lo striscione offendendo così la memoria di nostri connazionali, tra cui Norma Cossetto, che hanno trovato la morte per odio ideologico dei comunisti titini».

Lapidario il commento di Sergio Gambino, consigliere comunale Fdi a Tursi, che ieri su Facebook, ha scritto: «Nella democratica manifestazione organizzata oggi a Genova dalle sinistre per celebrare le violenze durante il G8 del 2001 spunta la scritta ”no foibe no party”. Vergognatevi».

Foto dalla pagina web “La voce del Patriota”

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