Stazioni marittime: sciopero di 6 ore il 22 luglio. I sindacati: «L’azienda non rispetta gli accordi»

Probabili disagi agli imbarchi dei traghetti e delle eventuali crociere in scalo o partenza

A seguito dell’assemblea dei lavoratori che si è tenuta lo scorso 22 giugno, Filt Cgil Fit Cisl e Uiltrasporti dichiarano l’apertura  dello stato di agitazione per i lavoratori di Stazioni Marittime e annunciano uno sciopero di sei ore che si terrà giovedì 22 luglio.
«Vista la distanza delle rispettive posizioni riguardo gli accordi sottoscritti e non rispettati dall’azienda, siamo costretti a dichiarare sciopero – spiegano Enrico Ascheri, Fabio Ferretti, Francesco Bottiglieri, Antonio Vella, Duilio Falvo, Ezio Capezzuto di Filt-Cgil Fit-Cisl Uiltrasporti – I lavoratori hanno pagato carissima la crisi del settore legata al Covid-19, hanno accettato la sospensione delle erogazioni previste e non ancora onorate dall’azienda. Inoltre, per tutto il periodo la cassa integrazione non è mai stata integrata ed è l’unico caso nel porto di Genova».

«Nonostante queste gravi mancanze da parte di Stazioni Marittime,  con grande senso di responsabilità, tutti i dipendenti hanno continuato a garantire la massima disponibilità – dicono i sindacati -. Tuttavia visto il perdurare dei gravi problemi, Filt-Cgil Fit-Cisl Uiltrasporti con l’assenso dei lavoratori hanno deciso lo stato di agitazione e il blocco delle prestazioni straordinarie già pianificate, compresi gli “anticipi”». Le organizzazioni sindacali assicurano che saranno, comunque, garantite tutte le prestazioni legate alla sicurezza e le attività che coinvolgono i diritti costituzionali delle persone, proprio secondo le modalità stabilite all’art.49 del Ccnl di settore. Le sei ore di sciopero saranno così articolate: per i turnisti le prime tre ore del primo turno e le prime ore del secondo turno, per i non turnisti tre ore di sciopero dalle 8,00 alle 11,00.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: