Fiab: «Muore un altro pedone e il Comune non prende in esame la nostra proposta di installare cuscini berlinesi»

Romolo Solari, presidente dell’associazione che riunisce gli amici della Bicicletta: «Albaro era uno dei quartieri indicati a rischio e per i quali veniva suggerita la sperimentazione. Ci fosse stato un cuscino berlinese in via Perosio, chissà forse questo investimento si poteva evitare»

«Ennesimo investimento di pedone sulle strisce e con epilogo nefasto. Apprendiamo con rammarico che non ce l’ha fatta l’anziano di 73 anni investito da un’auto tra via Perosio e via Pisa ad Albaro lo scorso 25 giugno – dice Romolo Solari, presidente Fiab Genova -. Il problema degli investimenti di pedoni e di ciclisti sappiamo che è spesso dovuto alla disattenzione ed alla eccessiva velocità degli altri mezzi. Ad esempio chi rispetta il limite di 30 kmh in corso Italia? Per il problema della velocità presso gli incroci più pericolosi abbiamo scritto al Comune di Genova lo scorso 3 febbraio suggerendo di adottare una sperimentazione con i cuscini berlinesi».

«Ad oggi non è ancora pervenuta nessuna risposta dal Comune al nostro suggerimento. In compenso abbiamo visto in Consiglio Comunale iniziative ed interrogazioni volte ad evidenziare la presunta pericolosità di bici e monopattini senza nulla dire sui veri carnefici delle nostre strade – prosegue Solari -. Continuiamo a vedere auto e moto sostare su corsie e piste ciclabili, continuiamo a vedere pedoni presso le strisce che attendono la benevolenza di qualche mezzo che si fermi per farli attraversare quando il codice della strada direbbe il contrario. Quante morti dovremo ancora piangere prima di diventare una città sicura?».

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