Rinviato a giudizio Renato Scapusi, l’omicida di Clara Ceccarelli

L’uomo ha confessato l’omicidio commesso il 19 febbraio scorso nel negozio di pantofole di via Colombo. Per il perito del tribunale era capace di intendere e volere al momento del delitto mentre per la difesa soffre di un disturbo psicotico

Scapusi, 59 anni, sarà processato ad ottobre in corte d’assise, che si occupa dei reati più gravi. È accusato di omicidio premeditato aggravato dalla crudeltà, mentre per il suo difensore non ci sarebbero state né crudeltà né premeditazione. Il 19 febbraio scorso Scapusi aveva colpito la ex compagna con oltre 100 coltellate. La donna era morta davanti al suo negozio. Dedito al gioco in maniera compulsiva (in particolare ai gratta e vinci), aveva lavorato per qualche tempo in uno dei negozi di Clara Ceccarelli che, a un certo punto, lo avrebbe allontanato dalla sua vita e dalla sua attività economica. Nei giorno precedenti l’omicidio, Scapusi aveva minacciato diverse volte il suicidio e la sera in cui ha ammazzato Clara è stato trovato su un muraglione e convinto a scendere.

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