Forum Ambrosetti Liguria, Toti e Bucci contro la burocrazia

Quinta edizione del Forum Liguria 2030, organizzato da The European House – Ambrosetti e da Regione presso l’Abbazia della Cervara a Santa Margherita Ligure

«Oggi abbiamo di fronte due nemici temibili: la burocrazia e la timidezza, che ha fatto tanti danni nel passato e che ancora oggi non fa partire la Gronda, una cosa intollerabile dopo quello che abbiamo vissuto. Su questo il modello Genova non ha fatto così tanta scuola come avremmo voluto e lo dico anche vedendo i provvedimenti legislativi di queste ore che spero possano essere migliorati. Ma abbiamo anche un’opportunità, che potrebbe diventare una catastrofe se non sapremo usarla». Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti intervenuto in apertura della quinta edizione del Forum Liguria 2030, organizzato da The European House – Ambrosetti e da Regione presso l’Abbazia della Cervara a Santa Margherita Ligure.
«La crescita di tanti punti di Pil significa che alcuni cresceranno mentre altri deperiranno – prosegue Toti – perché il Covid li ha colpiti in modo ineluttabile. Dobbiamo saper trasportare il nostro sistema di garanzie, non di occupazione ma di occupabilità della persona, il nostro sistema di formazione professionale, tutto il nostro sistema economico verso il mondo del futuro. Dobbiamo saper trasformare il nostro modello economico e perché questo non sia accompagnato da una crisi sociale che non possiamo permetterci dopo il Covid, dobbiamo saper trasformare anche il nostro sistema di formazione professionale in modo che ogni cittadino viva questa trasformazione come un’opportunità e non come una minaccia. La storia ci insegna che dopo le grandi catastrofi c’è sempre un momento straordinario per l’umanità. Da qui dobbiamo ripartire – conclude – un po’ più forti perché il covid ha anche contribuito a temprare tutta la classe dirigente di questo paese. Credo che qui oggi ripartiamo bene perché lo facciamo dai numeri, che ci parlano di straordinarie opportunità che vogliamo cogliere senza perdere neppure un minuto».
«Il Forum Ambrosetti ormai da anni ci aiuta a tenere la barra del timone dritta rispetto ai desiderata della politica – prosegue il presidente della Regione Liguria – con un timone, un cruscotto ben preciso di numeri, talvolta positivi o talvolta impietosi ma che ci hanno sempre indicato la rotta. Oggi stiamo uscendo dalla pandemia e abbiamo ritenuto importante confermare questo appuntamento per dare un segnale di ripartenza e per rimetterci in cammino. Abbiamo scelto di farlo in posto bellissimo che credo sia simbolico: si dice che la bellezza salverà il mondo, e credo che se cominciamo a saperla usare meglio forse salveremo anche un pezzettino della nostra economia».

«Abbiamo grandi opportunità non possiamo mancarle. Ma c’è un nemico terribile che è la burocrazia e che ho visto peggiorare negli ultimi 6 mesi – ha detto, invece, il sindaco di Genova Marco Bucci -. Nel “decreto Semplificazioni” sono previsti 130 giorni perché ministero ci dia un parere: non è accettabile. ci sono cose che vanno al di fuori di ogni logica comprensibile». Secondo Bucci non bastano fondi e finanziamenti: «Dobbiamo combattere la burocrazia».

«Sappiamo che non è ancora vinta la battaglia delle battaglie: ripartiamo da qui, con la consapevolezza che dobbiamo mettere a frutto quello che abbiamo imparato in questi lunghissimi mesi. Credo che lo stiamo già facendo e lo dimostrano i numeri e i dati di oggi: la Liguria è la seconda regione per immunizzati totali in Italia grazie ad una della campagne vaccinali più efficaci di sempre – ha detto anche Toti -. Allo stesso modo la Liguria, grazie al suo sistema sanitario regionale, ha affrontato la seconda e terza ondata del Covid imparando dalla prima e abbiamo avuto meno danni di altri. Siamo stati i primi ad organizzare una sanità strettamente collegata tra ospedale e territorio, con i collegamenti con i medici di medicina generale grazie all’Università e alla Clinica di Malattie Infettive del nostro Policlinico San Martino, siamo stati i primi ad usare i monoclonali in modo massiccio per curare le persone a casa. Abbiamo dimostrato non solo resilienza ma anche di saper usare quello che abbiamo imparato, dolorosamente, con un costo altissimo in termini di vite umane e di Pil. La nostra Liguria Digitale è cresciuta molto anche nell’integrazione con il sistema sanitario, raggiungendo un livello molto alto di capacità programmatoria. Ora dobbiamo mettere a frutto quello che abbiamo imparato e non perdere un’occasione straordinaria. Per questo ci troviamo qui oggi, per rimetterci in cammino forti di quello che abbiamo imparato».
Sotto il profilo economico, durante la pandemia «abbiamo perso tantissimo terreno, più di 8 punti di Pil ma – ha sottolineato Toti – sfogliando il Documento di economia e finanza regionale emergono anche cifre importanti che guadagneremo nel futuro. Il ministro Cingolani ieri parlava addirittura di crescita del 5% del Pil, un’opportunità che se non sapremo sfruttare ora, non sfrutteremo mai più. E abbiamo in questa regione alcune condizioni felici: perché agli investimenti del PNRR, la Next Generation, si aggiungono quelli accumulati nel corso degli anni che dipaneranno i loro effetti in modo coerente e sinergico con il Recovery Fund. E parlo di tutti i campi: dalle infrastrutture, con il Terzo Valico che inizierà nel 2024 ad essere operativo, il passante di Genova, la diga del porto, alla raccolta differenziata su cui la Liguria ha fatto passi da gigante, con la prospettiva di trasformare quello che era considerato un costo in una risorsa”. “Questa è la filosofia che deve stare alla base della salvaguardia dell’ambiente – sottolinea Toti – che non può più essere interpretato come qualcosa di peloso. In questa zona sono all’ordine del giorno i dibattiti sui parchi, come se qualcuno fosse per cementificare e qualcun altro per salvare. È un dibattito sbagliato: così come le infrastrutture salvano e non danneggiano l’ambiente, nessuno vuole distruggere il nostro paese perché significherebbe distruggere un asset aziendale importantissimo e nessuno ha la titolarità di salvatore della patria. Occorre fare in modo che i prossimi cinque anni ci portino a filosofie ambientali consapevoli e ad uno sviluppo sostenibile che facciano del nostro ambiente la nostra ricchezza. In Liguria abbiamo cominciato a farlo. La pandemia ci ha insegnato anche che i cantieri possono rimanere aperti anche nei momenti difficili: lo abbiamo fatto con il ponte di Genova, con il cantiere sul Bisagno che oggi è concluso e con tutti i cantieri sul dissesto idrogeologico o sui porti. Non abbiamo perso neanche un minuto e oggi questo ci dà come regione una centralità straordinaria che dobbiamo saper sfruttare».

In copertina: Toti con il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani al Forum

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