Ciclista caduto in via Caprera, ora si indaga su un buco nella strada

La prima ipotesi era stata quella di un malore del trentenne caduto autonomamente e trasportato ieri in codice rosso al San Martino, ma ora si stanno svolgendo accertamenti anche sull’asfalto dissestato e non risistemato dopo la chiusura di un cantiere privato

Secondo le prime notizie giunte ieri, subito dopo l’incidente, l’ipotesi era quella che l’uomo, un trentenne, fosse caduto in seguito a una crisi epilettica. A questa ipotesi, che sarà vagliata dai sanitari, se ne aggiunge un’altra in via di accertamento.
Sul posto, ieri pomeriggio, erano arrivati prima la pattuglia di Polizia locale dell’Unità territoriale Levante, poi gli uomini del nucleo Infortunistica del reparto Giudiziaria per i rilievi e per ricostruire la dinamica dell’incidente.
Proprio nel posto in cui il ciclista è caduto si trova una sconnessione dell’asfalto, una delle tante lasciate sulle strade cittadine da cantieri aperti e chiusi alla bella e meglio da aziende private, lasciando piccoli dossi o buche. L’uomo potrebbe essere caduto proprio a causa di un mancato ripristino “a regola d’arte”. Su questo sta indagando la Polizia locale.

In copertina: foto di repertorio

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