Il Forte di Santa Tecla al tramonto con il teatro di Carlo Goldoni

Lo spettacolo itinerante della compagnia teatrale “I Conviviali”, all’interno del Forte di Santa Tecla, ha debutta in prima assoluta venerdì 2 luglio. Repliche fino a domenica 11 luglio

La Compagnia teatrale I Conviviali, con il patrocinio e partecipazione finanziaria del Municipio Bassa ValBisagnoe la collaborazione di Associvile – Volontari Protezione Civile Genova, presenta la II edizione dell’evento al Forte al Tramonto con la messa in scena dello spettacolo itinerante Strazio e Delizia…ai tempi di Goldoni tratto e adattato da alcune commedie di Carlo Goldoni da Iula Rossetti che ne cura anche la regia.

La location
Il Forte di Santa Tecla di Genova, compreso nel parco urbano dei Forti di Genova solo dal 1996, si erge maestoso su una delle colline del quartiere S. Fruttuoso di Genova, a 180 m. slm, dove è possibile ammirare un ampio panorama sulla Città. Prende il nome dalla omonima chiesa di S. Tecla inglobata nel cortile interno, risalente all’XI secolo e appartenente, nell’anno 1339, al Doge Simon Boccanegra. La costruzione del Forte fu pianificata dall’ingegnere Jacques De Sicre nell’ambito della più vasta opera di fortificazione della città di Genova, al di fuori della cinta muraria, in opposizione agli assedi austriaci, nel contesto della Guerra di successione austriaca che minacciava Genova. Progettato nel 1747, il Forte fu utilizzato dai francesi e durante l’assedio del 1800 acquistò l’aspetto attuale con interventi eseguiti dal Genio militare Sardo tra il 1814 e 1833, in questo periodo fu costruita la caserma frontale, sistemata la cinta e le opere interne con rinforzo di tutti i baluardi delle mura. L’area comprende una superficie di c.a 15000 mq. mentre l’immobile è suddiviso in 25 vani di varie metrature.
I recenti lavori di risanamento sono iniziati coinvolgendo Associvile – Volontari della Protezione Civile, che ancora oggi custodisce l’interno e l’esterno dell’opera.
Per la seconda volta nella sua storia il Forte di Santa Tecla, dopo la calorosissima accoglienza della piece Dir Vino non c’è mistero che un bicchiere di vino non possa svelar nel settembre del 2019, si prepara alla seconda edizione di al Forte al Tramonto e torna ad essere un palcoscenico naturale ed itinerante per uno spettacolo teatrale. Purtroppo la pandemia di Covid 19 ha stoppato l’edizione 2020 ma nel prossimo luglio il Forte di Santa Tecla ritorna più imponente che mai e mette a disposizione gli angoli più suggestivi per gli allestimenti scenografici, offrendo tutto il suo fascino in uno straordinario punto di vista sulla città per trasformarsi in una nuova, impeccabile e irrinunciabile location teatrale.
Lo spettacolo
Il progetto consiste nella messa in scena itinerante dello spettacolo, Strazio e Delizia…ai tempi di Goldoni che raccoglie alcune scene, tra le più divertenti, tratte dalle commedie dell’apprezzato autore italiano Carlo Goldoni.
I Conviviali tornano a praticare Carlo Goldoni, ancora una volta con Iula Rossetti che adatta alcune scene tratte La donna di testa debole dove troviamo Donna Violante, giovane vedova tutt’altro che inconsolabile per la recente scomparsa del marito…e riuscirà l’amore sincero di Don Fausto a farle aprire gli occhi e rinunciare alle sue ridicole pretese?; da Le femmine puntigliose dove la giovane e ricca Rosaura, spalleggiata dal debole consorte Florindo, vuole a tutti i costi sedere in una conversazione di dame palermitane; da Gli Innamorati con Eugenia innamoratissima del giovane e ricco Fulgenzio; da L’Avaro in cui Don Ambrogio angosciato dall’eredità lasciata dal figlio morto, ovvero la nuora senza dote, cerca di approfittare del giovane Don Ferdinando, innamorato della giovane vedova; da Le smanie per la villeggiatura dove fervono frenetici preparativi per la partenza per la campagna fissata per la sera stessa: Leonardo, innamorato di Giacinta non vuol partire insieme al signor Guglielmo spasimante di Giacinta; da La donna di garbo dove Rosaura dopo essere stata tradita da Florindo si reca a Bologna dove risiede la famiglia del fedifrago e si fa prendere a servizio dal padre di lui, con l’intento di vendicarsi in qualche modo.
Il teatro di Carlo Goldoni continua ad essere sempre popolare nonostante i suoi oltre trecento anni che si porta dietro. Perché? Perché come scriveva Antonio Gramsci, Goldoni è democratico ancora prima di aver letto Rousseau e della Rivoluzione francese, il contenuto delle sue commedie è una mordace critica dell’aristocrazia corrotta e imputridita. Egli accetta il limite della realtà con fiducia e letizia, sente la ricchezza inesauribile della realtà umana e la ama: la casa, la città degli uomini, le loro relazioni socievoli, sono il terreno su cui si svolge l’avventura ricca ed avvincente della vita; sono la carta vincente della sua drammaturgia.
Goldoni nelle sue opere ritrasse il mondo che lo circondava, proponendo sulla scena situazioni quotidiane: i nobili in decadenza e la loro tracotanza, le famiglie borghesi con i loro problemi e soprattutto la vita delle donne. Sulla scena personaggi reali e passionali, si affrontano e si scontrano con naturalezza quasi feroce. La figura femminile è protagonista del suo tempo, parla e agisce anche più degli uomini, assume per la prima volta i tratti di una figura moderna.
Goldoni scriveva testi che potessero piacere al pubblico, ma che fossero allo stesso tempo verisimili e che descrivessero la società contemporanea. Le sue commedie dovevano risultare autentiche sulla scena e usare compiutamente il linguaggio dello spettacolo. Goldoni, dopo oltre trecento anni, appare straordinariamente vicino alla nostra epoca e capace di coinvolgere e di strappare risate a scena aperta.
Iula Rossetti, che cura anche la regia dello spettacolo, ha studiato le sei tappe dell’itinerario per offrire allo spettatore la fruibilità della magia teatrale e la godibilità delle soluzioni architettoniche del Forte nonché luoghi di veduta sulla città, assolutamente inusuali.
Sempre prezioso il contributo di Enrico Musenich con la sua colorata e audace scenografia, sapientemente musicata dalle note di Diego Artuso, Filippo Cantarella e Davide Corso,
e di Anna Alunno che con la sua ingegnosa fantasia ha creato divertenti ed ironici costumi che ben si sposano con le eccentriche parrucche di Alice Bevilacqua.

Con Strazio e Delizia… si ride, ci si diverte, dietro l’incalzante ritmo delle scene, delle battute, degli equivoci, ma non si dimentichi alla fine l’ammonimento di Goldoni, valido allora come ora: non ci si consideri al sicuro perché nessuno è esente dal rischio di trasformarsi in caricatura di se stesso, in macchietta, in meschino burattino animato da squallide passioni, da quei falsi desideri che ci allontanano inesorabilmente dall’essenza del vero.
Il Progetto
L’ambizioso progetto, abbracciato e condiviso dal Municipio Bassa Val Bisagno e da Associvile, ha l’obiettivo di:
Promuovere una così suggestiva location attraverso uno spettacolo itinerante che può contribuire ad animare e valorizzare il Forte di Santa Tecla, una presenza emblematica di un quartiere e di una città, poco nota ai genovesi stessi ed esclusa dai circuiti turistici, capace di offrire al visitatore scorci panoramici di inedita bellezza e un percorso tra le vecchie mura dove il tempo sembra fermarsi.
Coinvolgere la cittadinanza in uno spazio così legato alla storia e alla tradizione, e condividere un evento per il futuro del quartiere e della città, che possa orientare le cronache su un avvenimento di aggregazione, cultura e spettacolo, dedicando alla città di Genova, e non solo, un luogo dove costruire un appuntamento che possa ripetersi negli anni.

Titolo
Strazio e Delizia…ai tempi di Goldoni, tratto da varie commedie di Carlo Goldoni

Scrittura scenica e Regia
Iula Rossetti

Interpreti
Raffaella Augugliaro – Martina Beccaro – Alice Bevilacqua – Francesca Boero – Gian Paolo Campanella – Paolo Derba – Edoardo Mambilla – Christian Palo – Federico Risso – Sara Vallebuona

Scene Enrico Musenich
realizzate da Paolo Derba

Costumi Anna Alunno

Parrucche Alice Bevilacqua

Musica
Tromba Diego Artuso
Viola e Filicorno Filippo Cantarella
Sax Davide Corso

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