Ex Ilva, Orlando arriva (in ritardo) in Prefettura. Magni (Cgil): «C’è richiesta di acciaio, perché la cassa?»

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Il Ministro del Lavoro è rimasto bloccato per un’ora nel traffico delle autostrade. Al tavolo del Prefetto il presidente della Regione Toti, il sindaco Bucci e i parlamentari liguri. Assente la Fiom: «Non partecipiamo a passerelle elettorali»

La cassa integrazione per gli oltre 900 lavoratori ex Ilva è scattata a mezzanotte. Inutili le proteste dei lavoratori che per 3 giorni hanno manifestato in corteo. Nell’ultima giornata, quella di venerdì, si sono verificate anche tensioni culminate nel ferimento di alcuni membri delle forze di Polizia e di un paio di lavoratori. L’unico risultato che ha sortito la protesta è stata la convocazione al Mit, ma a giochi già fatti per la cassa. Giochi in cui è stata parte attiva anche il Governo perché Acciaierie d’Italia vede soci AlcelorMittal e lo Stato Italiano, entrato alla compagine societaria con l’esborso di 400 milioni di euro dall’aprile scorso e partecipa al 38% al capitale sociale, ma ha diritto di voto al 50%.

L’arrivo del ministro Andrea Orlando è stato confermato ai sindacati soltanto ieri in serata (quando già era dato da giorni per presente a Genova, a un’iniziativa della Fondazione Diesse. Lo sgarbo ha innervosito ulteriormente la Fiom Cgil che ha annunciato la propria assenza all’incontro definendo «tardivo» l’arrivo del ministro.

Intanto i lavoratori sono riuniti in assemblea davanti ai cancelli dello stabilimento per decidere nuove forme di protesta contro la cassa integrazione.

Oltre alle autorità locali, al tavolo del prefetto Renato Franceschelli a Palazzo Spinola ci sono i parlamentari liguri, alcuni dei quali si trovano dalla stessa parte della barricata politica, a sostenere l’Esecutivo Draghi, nonostante siano distantissimi e da sempre in aperto contrasto.

Orlando è arrivato con un’ora di ritardo perché rimasto a lungo nel traffico infernale delle autostrade piene di cantieri e code. Igor Magni, segretario generale della Camera del Lavoro ha detto a Orlando: «Stiamo vivendo un super ciclo, come gli analisti chiamano la super richiesta di acciaio di questi mesi. Allora perché la cassa integrazione a Cornigliano?».

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