Lavoratori ex Ilva da mezzanotte in cassa. Domani incontro con Orlando, ma la Fiom non partecipa

Tempo di lettura stimato: 2 minuti

«È giunta poco fa la notizia che il Ministro Orlando incontrerà le organizzazioni sindacali in Prefettura Genova domattina in merito alla situazione della ex Ilva – dicono al sindacato dei metalmeccanici Cgil -. La Fiom non parteciperà ad un incontro che risulta tardivo e che arriva quando, dopo giornate di sciopero, la procedura di cassa integrazione è già partita»

«La Fiom Cgil – recita una nota del sindacato – non è disponibile ad assistere a passerelle elettorali. La Fiom sarà presente in assemblea con i lavoratori domani, 28 giugno, dalle 7 alle 9 per decidere come proseguire la vertenza».
Dalla mezzanotte di oggi gli oltre 900 lavoratori delle acciaierie di cornigliano saranno in cassa integrazione ordinaria come è stato deciso da Acciaierie d’Italia che vede soci AlcelorMittal e lo Stato Italiano che è entrato alla compagine societaria con l’esborso di 400 milioni di euro dall’aprile scorso, partecipa al 38% al capitale sociale, ma ha diritto di voto al 50%.

Orlando, quindi, non è solo un ministro del lavoro in una vertenza che riguarda un’azienda privata, ma rappresenta il socio pubblico. Le giornate di sciopero dei lavoratori proclamate dal sindacato unitario non sono servite a boccare la cassa integrazione. È stato concessa dal Governo la convocazione ufficiale del Mise.
Fino all’ultimo non si è saputo se Orlando, la cui presenza a Genova domani era già prevista a un evento della Fondazione Diesse a cui da tempo erano stati inviati gli inviti, avrebbe incontrato i lavoratori e i loro rappresentanti. La sicurezza si è avuta solo in serata. A questo incontro la Fiom non ci sarà.
Sarà, invece, dalle 7 alle 9 di domattina, all’assemblea dei lavoratori convocata da Rsu e dagli stessi sindacati davanti ai varchi della fabbrica.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: