Da domani tutti senza mascherina all’aperto? Non è proprio così. Ecco perché

In sostanza cambia solo il modo di dire la stessa cosa. Già fino ad oggi non c’è stato obbligo di mascherina in assenza di isolamento dalle persone non conviventi. Da domani la la mascherina dovrà comunque essere indossata in tutte le situazioni in cui non possa essere garantito il distanziamento interpersonale o si configurino assembramenti o affollamenti. Prevenzione e cautela anche alla luce della “variante Delta” che colpisce anche i più piccoli

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Questa settimana nel Regno Unità c’è stata una forte recrudescenza del virus dovuta alla cosiddetta “variante Delta”. Scrive il Times che i dati forniti dal governo inglese parlano di un aumento del 70% dei nuovi contagi in 7 giorni soprattutto tra i bimbi tra 5 e 9 anni e un aumento del 56% bella fascia 10-14 anni. In Russia, dove la “variante Delta” ha preso molto campo, ci sono stati 144 morti in 24 ore a Mosca e 107 a San Pietroburgo.

Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità e segretario del Cts, ha dichiarato a “La Repubblica” che «la vaccinazione con una dose protegge meno rispetto al ciclo completo» anche se la prima dose eviterebbe, quantomeno, le forme più gravi.

Domani, in Italia, via la mascherina? No, non è un “liberi tutti”. In realtà cambia poco. Già adesso non c’è obbligo di indossare il dispositivo di protezione delle vie respiratorie quando, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantito in modo continuativo l’isolamento da persone non conviventi. Da domani poco cambia, visto che comunque la mascherina deve essere indossata in tutte le situazioni in cui non possa essere garantito il distanziamento interpersonale o si configurino assembramenti o affollamenti.

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