Torna il Liguria Pride per celebrare le diversità e sostenere il ddl Zan

Coordinamento Liguria Rainbow: «Sabato 12 giugno dalle ore 16,30 saremo in piazza De Ferrari per celebrare il Pride Month, il mese dedicato all’orgoglio, alla visibilità, alla gioia di essere pienamente se stessi, stesse e stess*, liberi dai vincoli imposti da modelli che volendo definire la “Normalità” non ci appartengono ed escludono tutti coloro che non vi corrispondono»

«Essere dalla parte dei più forti sembra diventato il segno distintivo di questi tempi, a scapito della maggioranza delle persone: donne, persone LGBT+, migranti e persone razzializzate, pover*, persone con disabilità o non conformi ai canoni di bellezza dominanti – dicono a Liguria Rainbow – Bellezza, ricchezza e potere, infatti, oggi si affermano nella scala dei valori e sostituiscono i valori di solidarietà, di equità e di redistribuzione. Saremo quindi in piazza per godere della presenza, del riconoscimento, della visibilità e del potere di esprimerci, con i nostri corpi, senza pregiudizi. Saremo insieme a chiedere che il DDL Zan sia approvato dal Senato, così come è stato approvato dalla Camera. Se questa proposta di legge naufragasse, infatti, molte persone si sentiranno più vulnerabili, saranno più facilmente oggetto di intimidazione, scherno ed insulto, e questo perché le istituzioni avranno scelto di non tutelarle, di non riconoscere i loro diritti, in primis il diritto all’esistenza e alla pari dignità. Non sono, queste, questioni astratte, ideologiche o accademiche bensì azioni capaci di incidere significativamente nella vita delle persone: le unioni civili, ad esempio, hanno rappresentato per tante persone LGBT+ la legittimazione a non dover nascondere il proprio orientamento sessuale nel quotidiano personale e lavorativo. Alcune hanno usufruito del congedo per la luna di miele, tante si sono sentite accolte da parenti, colleghi e vicini di casa, quegli stessi a cui avevano, fino a quel momento, taciuto la propria identità. Sono aumentate le famiglie arcobaleno, che in molte città e tribunali hanno visto riconosciuto il diritto alla doppia genitorialità, che significa per molti bambini e bambine non essere orfani di un genitore e godere di tutte le relazioni parentali, sul piano legale e sociale. Alcune aziende stanno attuando politiche inclusive e non discriminatorie verso le persone LGBT+ ma sono ancora un piccolo numero che andrebbe sostenuto con politiche sociali e del lavoro adeguate. Parliamo di sostegno ed accompagnamento dei lavorator* durante i percorsi di transizione, di congedi di maternità/paternità altrimenti non riconosciuti, così come il diritto al benessere e alla sicurezza sul lavoro».

«Per tutto questo saremo in piazza De Ferrari – dicono al Coordinamento -, per ricordare a chi ci amministra che non lo fa in nostro nome quando:

  1. ricorre in appello per togliere una madre a dei bambini/e ed esulta quando vince il ricorso
  2. minaccia di commissariare i Municipi che sostengono le nostre iniziative (come accaduto nel 2019)
  3. istituisce e finanzia l’inutile ”Agenzia della famiglia” e nulla ha fatto per facilitare la didattica in presenza nelle scuole
  4. decide di chiudere la “Città dei Bambini” mascherando il disinvestimento relativo allo spazio e al personale con un trasferimento dalle tinte opache
  5. elimina l’Assessorato ai Servizi Sociali, affidando la delega ad un Consigliere, tanto ha a cuore le famiglie in difficoltà e i minori
  6. istituisce un “Registro delle famiglie” per legittimare e sostenere un unico e minoritario modello familiare
  7. approva campagne pubblicitarie contro le donne che usufruiscono della legge 194 scegliendo di incolpare le donne per la crescita della denatalità e, nello stesso tempo, non si occupa della migrazione dei/delle giovani che a migliaia vanno a studiare e lavorare in altre regioni o paesi.
  8. vota contro il sostegno al DDL Zan, perché la tutela delle persone LGBT+ non rientra nell’agenda di questa Giunta, che parla a sproposito di incremento delle pene se i rei sono poveri, migranti e malati psichiatrici, ma quando si tratta di uomini “normali”, allora invoca il “nessuno tocchi Caino”».

Aspettando il Pride di sabato 12, continuano ai Giardini Luzzati i giochi, gli incontri, i dibattiti e l’intrattenimento del Liguria Pride Village, a cui tutta la cittadinanza è invitata. Sulle pagine social del Liguria Pride il programma.

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