Precipita funivia, 14 morti e 1 bimbo ferito gravemente. Il cordoglio di Toti. VIDEO e FOTO

Uno dei bimbi era stato strappato alla morte con 6 minuti di massaggio cardiaco ed era stato intubato, ma non ce l’ha fatta, un altro è morto sul colpo, il terzo è in Rianimazione. La cabina della funivia del Mottarone è crollata per il cedimento di una fune in una zona boscosa difficile da raggiungere. Il presidente della Regione Liguria: «Tragedia assurda»

Articolo in costante aggiornamento

I nomi dei deceduti
*Amit Biran, nato in Israele il 2 febbraio 1991, la moglie Tal Peleg, nata in Israele il 13 agosto 1994 e il figlio Tom Biran di soli 2 anni, nato a Pavia il 16 marzo 2019. La famiglia risiedeva a Pavia e aveva un altro bambino di 5 anni, Eithani. È l’unico sopravvissuto alla sciagura, ora ricoverato in rianimazione al Regina Margherita di Torino. La prognosi è riservata.
Barbara Cohen Konisky, nata in Israele l’11 febbraio del 1950 e Itshak Cohen, nato in Israele il 17 novembre 1939. Erano i nonni di Tal Peleg ed erano arrivati da poco per stare un po’ con nipoti e bisnipoti.
* Mohammadreza Shahaisavandi, nato in Iran il 25 agosto 1998 e la fidanzata Serena Cosentino, nata a Belvedere Marittimo (Cosenza) il 4 maggio del 1994. Entrambi residenti a Diamante (Cosenza) anche se Serena si era spostata da qualche mese a Verbania per un dottorato di ricerca al Cnr.
*Silvia Malnati, nata a Varese il 7 luglio del 1994 e il fidanzato Alessandro Merlo, nato a Varese il 13 aprile del 1992, entrambi residenti a Varese; Vittorio Zorloni nato a Seregno (Milano) l’8 settembre del 1966, la compagna Elisabetta Persanini (del 1983) e il loro figlio Mattia di 6 anni, residenti a Vedano Olona (Varese).
*Angelo Vito Gasparro, nato a Bari il 24 aprile 1976 e la moglie Roberta Pistolato, nata a Bari il 23 maggio del 1981, entrambi residenti a Castel San Giovanni (Piacenza).

Le riprese dell’elicottero dei Vigili del fuoco


Aggiornamento: uno dei due bambini trovati ancora vivi, unici superstiti, non ce l’ha fatta. Era stato ricoverato al Regina Margherita di Torino dopo essere stato soccorso e tenuto in vita con 6 minuti di massaggio cardiaco per poi essere intubato, ma non è bastato. L’ultimo sopravvissuto è un bimbo di 5 anni giunto cosciente in ospedale. Nella caduta della cabina ha riportato traumi cranici, traumi al torace e all’addome e fratture a entrambe le gambe, a cui è stato immediatamente operato. È in Rianimazione e la prognosi è riservata.
Quattro le famiglie coinvolte: 2 lombarde (di cui una residente a Pavia), una dell’Emilia Romagna e una calabrese.


Aggiornamento: i morti sono saliti a 13. Tra questi ci sarebbe almeno un bambino. I due bambini feriti sono entrambi in prognosi riservata e sono gli unici sopravvissuti.


«Una tragedia assurda quella che si è abbattuta su questa prima domenica di riaperture, che doveva essere ricca di speranza, con il crollo della funivia che collega il Comune di Stresa al monte Mottarone”. Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti esprime il suo dolore e la sua vicinanza alle famiglie coinvolte e alla comunità piemontese: “Un dramma terribile che vede purtroppo anche dei bambini coinvolti. Proprio ieri mi trovavo a Stresa dopo un incontro con il collega Alberto Cirio a cui esprimo la mia vicinanza».

Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco con diverse squadre e l’elicottero. Due gli elicotteri del 118 in azione.
La fune si è rotta a 300 metri dall’arrivo. L’impianto è stato riaperto il 24 aprile scorso dopo la chiusura imposta dalla prevenzione Covid e collega il Lido di Stresa alla vetta del Mottarone. In passato era stata chiusa per manutenzione per due anni, dal 2014 al 2016.

Il procuratore di Verbania, Olimpia Bossi, ha detto che è stato aperto un fascicolo per omicidio colposo plurimo e lesioni colpose. Si sta anche valutando il reato di attentato alla sicurezza dei trasporti.

Foto e video Vigili del Fuoco

Foto Soccorso Alpino

La nota del Ministero

Il Ministero delle infrastrutture, in una nota, spiega che «La revisione generale dell’impianto è avvenuta nell’agosto del 2016, i controlli si sono poi susseguiti a luglio del 2017 e successivamente, tra novembre e dicembre 2020, sono stati effettuati controlli specifici sulle funi. In particolare, a novembre del 2020 sono stati effettuati controlli magnetoscopici sulle funi portanti, sulle funi traenti e sulla fune soccorso. Infine, a dicembre 2020 è stato effettuato da una società specializzata l’esame visivo delle funi tenditrici».

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