La segnalazione di un lettore: dehors su marciapiede stretto: «Ci passa la carrozzina di un disabile?»

Paolo ci invia questa foto da via Ippolito D’Aste, nel centro cittadino. Si chiede se ci passa una carrozzina per disabili e ci segnala che lì vicino c’è una casa di riposo per anziani. «Bene aiutare una categoria che ha sofferto – dice – ma non a discapito dei più deboli»

Dove finisce la libertà e il diritto di ogni soggetto? Dove cominciano quelli degli altri. Il nostro lettore Paolo, che questa mattina ci ha inviato questa foto, si chiede se lo spazio esterno concesso a questo bar possa accordarsi con il diritto alla mobilità dei disabili. Tra l’altro, per ragioni di sicurezza, i marciapiedi della strada sono tutti delimitati da corrimano. Se la carrozzina don dovesse passare, il disabile (e chi lo spinge, se la carrozzina non è elettrica) sarebbe costretto a tornare indietro per un lungo tratto.

Molte le proteste dei residenti anche in via Ravecca dove i dehors sono stati seminati su entrambi i lati della strada e, oltre ai limiti imposti a mezzi di soccorso e di polizia, anche qui i disabili sono costretti a una gimcana. I dehors sono removibili in caso di necessità, ma il fatto che siano stati aggiunti gli ombrelloni rende giocoforza le operazioni più lente.

Intanto continuano le proteste anche alla Foce per il numero di posteggi eroso dall’allargarsi degli spazi esterni dei locali e a Levante per il posto non numerato riservato ai disabili cancellato per fare posto ai tavolini.

Il vaso di coccio, in questa politica del Comune di agevolare una categoria che ha molto sofferto, molto più di altre, per i divieti imposti alla prevenzione del Covid sono proprio le persone più deboli, quelle che hanno difficoltà di deambulazione. Peraltro, il decreto governativo che consente la concessione di dehors gratuiti non consente, invece, deroghe al Codice della strada né alle norme che tutelano le persone che non possono camminare, che devono essere rispettare sia dai Comuni sia dai privati.

Per quanto riguarda il caso specifico di via Ippolito D’Aste, non possiamo che segnalarlo pubblicamente perché le autorità preposte ai controlli li effettuino e stabiliscano loro se viene rispettato il diritto alla mobilità dei disabili.

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