Il consiglio comunale boccia la cittadinanza a Zaki

Bocciata la proposta del centrosinistra. Il consiglio regionale, la settimana scorsa, aveva votato a favore a un provvedimento a favore dello studente egiziano dell’Università di Bologna detenuto al Cairo anche con i voti del centrodestra. Il Pd: «Veto della Lega nonostante il dissenso di alcuni consiglieri di maggioranza». Il M5S: «Persa l’occasione di fare la cosa giusta»

«Con un voto sul filo di lana, e con numerose assenze nei banchi della maggioranza, il Consiglio Comunale ha respinto un Ordine del Giorno che chiedeva al Governo di impegnarsi per ottenere la liberazione di Patrick Zaki – recita una nota del gruppo Pd -. Il voto si aggiunge a quello dello scorso febbraio, con il quale il Comune aveva respinto la richiesta di concedere al giovane studente egiziano la cittadinanza italiana. La decisione del Comune è ancora più assurda e incomprensibile se si considera che la scorsa settimana il Consiglio Regionale con i voti anche del centrodestra aveva approvato un ordine del giorno per chiedere la concessione della cittadinanza. Insomma per i veti di Bucci della Lega, e nonostante l’esplicito dissenso di alcuni consiglieri di centrodestra, Patrick Zaki è cittadino a De Ferrari ma non a Palazzo Tursi».

«Attorno alla vicenda dello studente Patrick Zaki è nata una mobilitazione internazionale e nazionale, anche on line. Pensiamo alla campagna lanciata da Amnesty International attraverso una petizione che richiede la sua liberazione. E pensiamo alle iniziative in Parlamento, depositate per chiedere un maggior impegno del Governo affinché Zaki sia liberato – dichiarano i consiglieri pentastellati del M5S Genova -. Le iniziative intendono ad esempio sostenere l’istanza per il conferimento della cittadinanza italiana a Zaki, per continuare a monitorare con la presenza in Aula della nostra rappresentanza diplomatica al Cairo, lo svolgimento delle udienze processuali e le sue condizioni di detenzione; per continuare a sostenere, con l’Egitto e nei consessi europei e internazionali, l’immediato rilascio di tutti i prigionieri di coscienza finiti in carcere solo per aver esercitato in modo pacifico i loro diritti fondamentali; per continuare a esortare le autorità egiziane al rispetto dei diritti alla libertà di espressione, di associazione e di manifestazione pacifica e a spezzare il circolo dell’impunità per le gravi violazioni dei diritti umani in corso nel Paese. Curioso che oggi la maggioranza abbia tirato in ballo il Comune di Bologna per perorare la propria causa in merito al delibera del 1º aprile, ma che non tenga invece in considerazione quanto fatto dalla stessa amministrazione emiliano, che nella seduta dell’11 gennaio attraverso un Ordine del Giorno approvato all’unanimità dal Consiglio comunale, ha conferito la cittadinanza onoraria a Patrick Zaki. Oggi la maggioranza di Bucci si è distinta ancora una volta, perdendo l’ennesima occasione di fare la cosa giusta: è stato infatti respinto il nostro ordine del giorno con cui avremmo voluto impegnare il Sindaco e la Giunta ad attivarsi per chiedere al Governo italiano di impegnarsi a promuovere ulteriormente tutte le azioni opportune per il rilascio di Zaki, con particolare riferimento al coinvolgimento dell’Unione Europea in questa iniziativa».

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