Ex Mira Lanza, Garassino: «L’acquirente pronto a garantire 400 assunzioni in Valpolcevera»

L’acquisizione dell’area che per decenni è stata il buco nero della Valpolcevera dovrebbe avvenire entro fine luglio. Poi cominceranno demolizioni e bonifiche, prima della ricostruzione dei volumi che saranno destinati all’affitto. La società è pronta a impegnarsi a garantire occupazione tutta genovese e, in presenza delle professionalità necessarie, proprio della zona

L’assessore comunale alla Programmazione dello sviluppo economico Stefano Garassino ha fatto recentemente un sopralluogo nell’area ex Miralanza con l’amministratore unico di Cospe Costruzioni Alberto Pezzotta. Garassino spiega che l’azienda è pronta s sottoscrivere un protocollo in cui si impegna a garantire che le assunzioni siano fatte in zona, «sicuramente nella città di Genova – dice l’assessore -, se possibile nella zona dove si trova l’area, se si troveranno le professionalità necessarie».
L’acquisto dovrebbe essere perfezionato entro fine luglio: è stato il Comune a chiedere di accelerare i tempi, prima previsti entro fine settembre. Dopo cominceranno le demolizioni e la costruzione dei nuovi volumi. Il progetto sarà pronto tra un paio di settimane, ma, dice Garassino, potrà essere ancora modificato perché l’iter prevede vari passaggi con Municipio, comitati locali e più in generale cittadini che vogliano dire la loro.
Dopo l’esposizione alla giunta comunale del progetto preparato dall’azienda, infatti, questo sarà esposto al Municipio della Valpolcevera, poi ai cittadini dei comitati, infine in un’assemblea pubblica.
«La Cospe – racconta Garassino – si è dimostrata molto disponibile per quanto riguarda gli oneri di urbanizzazioni. Saranno realizzati una palestra e un parco giochi per i bambini a disposizione della popolazione. Si sta valutando anche la realizzazione di campi di paddle. La demolizione non presenterà grosse complessità: secondo una prima analisi non ci sarebbe grande quantità di amianto, purtroppo spesso usato all’epoca della costruzione. Il nostro compito sarà quello di tagliare al massimo i tempi della burocrazia per fare in modo che l’iter sia snello. Stiamo anche pensando di trovare il modo di creare un collegamento diretto dallo stradone in modo da evitare che i mezzi diretti all’area passino dalla zona urbana. Si tratterebbe, comunque, di soli 7/8 camion grandi al giorno, ma se possibile eviteremo anche questi dirottandoli nel sottopasso ferroviario se sarà possibile adeguarne le dimensioni.

L’azienda orobica investirà 30 milioni per creare uffici, magazzini e servizi. Di questi, il costo dell’area (di circa 40 mila metri quadrati) è di circa 9,5 milioni di euro. L’area è ora di proprietà del fondo Pegaso di Bankitalia che l’ha acquisita dal fallimento della Miralanza, negli anni ’80.

I tempi

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I lavori di edificazione potrebbero, quindi, cominciare in autunno, preceduti, quest’estate, da quelli di demolizione e di bonifica e dovrebbero terminare entro il 2023. L’azienda intende salvaguardare la sostenibilità e dichiara di voler portare avanti il progetto «con tecnologie green».

Cospe ha in organico 50 dipendenti più circa 200 collaboratori esterni: specializzata nel settore costruzioni, ha un fatturato in crescita anche nell’anno del Covid che ha toccato i 54 milioni di euro di ricavi, con un +20% rispetto all’anno precedente. Il portafoglio commesse 2021 ha un valore superiore a un anno fa, con prospettive di ulteriore crescita. Come general contractor realizza progetti nei settori residenziale, industriale, alberghiero e ristrutturazioni, in tutta Italia, offrendo anche il servizio di manutenzione.

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