Un nuovo dolce Pasquale per i malati di Crohn firmato dall’alfiere della Repubblica Diego Costi

Collaborazione all’insegna di una cucina inclusiva tra la Pastry chef Edvige Simoncelli e il giovane affetto dalla malattia per andare incontro alle esigenze nutrizionali degli oltre 150.000 pazienti e delle loro famiglie

«Sono onorato di collaborare alla campagna #Crohnviviamo – sottolinea il diciasettenne genovese Diego Costi, associato di AMICI Onlus – perché mi consente di trasmettere un messaggio importan.e a tutte le persone, come me, affette dalla Malattia di Crohn. Dalla ricetta del gelato a quella del dolce pasquale, personalizzato sapientemente dalla Pastry Chef, fino all’ottenimento della cintura nera di taekwondo nei giorni scorsi, quello che ho intrapreso è un percorso, sia nell’alimentazione che nello sport, che testimonia che la malattia non ci può e non ci deve fermare».

Quella che si avvicina sarà la seconda Pasqua vissuta in modo diverso e insolito, ma non per le 150.000 persone con la Malattia di Crohn, che quest’anno potranno sedersi a tavola senza rinunciare al gusto e alla condivisione, grazie alla pastry chef Edvige Simoncelli che, con la collaborazione di Diego Costi, giovane paziente e alfiere della Repubblica Italiana per aver creato il gelato Fior Di Sole, ha deciso di regalare una nuova ricetta dolce, il Banana Sprint, a chi è affetto da questa malattia cronica intestinale. Infatti, chi ne è colpito – soprattutto giovani – è abituato ad escludere dalla propria dieta latticini, cioccolato, grassi animali e glutine, tutti ingredienti immancabili nei dolci pasquali.

»Una cucina che sa rispondere a tutte le esigenze nutrizionali è essenziale per sentirsi inclusi a tavola e i giovani con la Malattia di Crohn lo sanno bene. Quella che abbiamo creato è una ricetta primaverile che strizza l’occhio all’ estate, ideale per chi é affetto da Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino (MICI) – ha spiegato Edvige Simoncelli, premiata Pastry Chef dell’anno 2020 per la guida Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso – “Completa sotto l’aspetto nutrizionale, è pensata per chi non vuole rinunciare al gusto e alla gioia di mangiare insieme e vuole imparare a cucinare per sé o per i propri cari durante le festività pasquali».

Creato nell’ambito della campagna “Crohnviviamo – Storie di giovani che la Malattia di Crohn non può fermare” promossa da Nestlé Health Science – e la collaborazione di Amici Onlus, associazione pazienti di riferimento in Italia, il Banana Sprint è il secondo dolce di pasticceria “alternativa” – dopo la Christmas Rapa Red realizzata in occasione del Natale scorso – frutto della professionalità di Edvige Simoncelli, che da diversi mesi si è avvicinata agli aspetti nutrizionali legati alla patologia, e della creatività di Diego, che per primo ha cominciato questo percorso di cucina inclusiva con la messa a punto nel 2019, durante un progetto scolastico, del gelato “Fior di Sole” per i pazienti con la Malattia di Crohn.

Il dolce Banana Sprint è stato appositamente pensato per chi è affetto dalla malattia, ma anche per essere condiviso in famiglia e ricreato per occasioni speciali, come la Pasqua, o in contesti di ristorazione. Infatti, grazie alla ricerca degli ingredienti e alla preparazione gourmet, né l’aspetto del gusto né quello della presentazione vengono trascurati, permettendo di avere una ricetta semplice, ma che abbraccia le esigenze di questi pazienti che spesso, a causa delle restrizioni imposte dalla dieta, evitano i momenti di socialità, come feste e compleanni, e limitano le occasioni di pasti fuori casa, rifugiandosi in una dimensione di isolamento fatta di privazioni, tentazioni e sofferenza.

La ricetta

Che sia realizzato come dessert o per la colazione, il Banana Sprint è stato validato dal Team Scientifico Global di Nestlé Health Science per la Fase 2 della Dieta di Esclusione per la Malattia di Crohn (CDED), una terapia nutrizionale clinicamente validata, che prevede l’inserimento di alcuni alimenti come la banana, la fragola e la farina di riso, protagonisti di questo dolce semplice e versatile, ma dall’impiattamento gourmet. Il tutto fatto home-made e partendo da materie prime di qualità senza emulsionanti e conservanti, che sono in contrasto con la CDED.

«L’ interesse dei pazienti per la dieta, da intendere non come una privazione ma come uno stile di vita, è sempre molto alto e rappresenta un bisogno poter conoscere cosa e come mangiare – ha dichiarato Enrica Previtali, presidente di Amici Onlus – La realizzazione di ricette dedicate può contribuire ad alleggerire il peso della rinuncia di quegli alimenti che la malattia a volte non concede di assumere, con un occhio di riguardo al gusto e alla qualità, che influiscono sull’umore e le condizioni generali dell’organismo. Perché indipendentemente da eventuali limitazioni, mangiare con gusto è sempre possibile, più facile di quello che sembra e migliora la qualità della vita».

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